Istat 2010
Pubblicato da Giacomo - 14/02/10 04:02:42 pmSe il 2009 è stato un anno nefasto per l’economia italiana, nel 2010 l’Istat ci promette che ci sarà una ripresa.

Il primo campo dove si prevede questa crescita è nell’industria, si stima un aumento del Pil pari all’1%, ricordando però che nel 2009 si era presenziato a un crollo del -5% e nel 2008 del -1%; per tanto, come ci spiega la presidente di Confindustria, il miglioramento non basta, quindi niente incentivi alle auto, ma forse aiuti arriveranno ad altri settori che sembra stiano soffrendo di più, anche se nessuno ha specificato quali. E così, mentre nel resto di Europa continuano a crearsi parcheggi per le auto elettriche, noi stiamo ancora a inquinare e le distanze della tecnologia fra noi e il resto del mondo si abbissano sempre di più.
Quelli che non si arrendono mai, invece, sono gli stranieri che concorrono enormemente alla crescita della popolazione dell’Italia. Il primo gennaio 2010, ci fa conoscere l’Istat 2010, c’è stato un tasso d’incremento del 5,7 per mille, dovuto specialmente alle migrazioni dell’estero, circa 176mila unità, ovvero il 65,8% del totale!
Un altro dato in leggero aumento dovrebbe essere quello del turismo, che se l’anno scorso era calato dell’8%, quest’anno, ci fa conoscere il Ministro Vittoria Brambilla, si prevede un miliardo di turisti nel mondo, molti dei quali si spera di indirizzarli verso il Bel Paese.
Nonostante un leggero aumento del PIL nel secondo trimestre del 2011, l’attività in Italia è senza giurisdizione. La domanda interna continua ad essere lenta e il commercio estero si presenta come l’unico motore di crescita. Ma questo risultato è il contributo più positivo alla contrazione delle importazioni rispetto alle esportazioni in aumento. Nel secondo trimestre 2011, la crescita dell’economia italiana pari al 1,2% annuo rispetto al trimestre precedente, mentre il PIL era cresciuto solo dello 0,5% annuo nel primo trimestre . Mentre la domanda interna continua ad essere lenta, commercio con l’estero si presenta come l’unico motore della crescita . Ma questo contributo positivo è più il risultato di una contrazione delle importazioni (- 8,8% in volume) rispetto a un aumento delle esportazioni (in calo rispetto al primo trimestre). La domanda interna è in calo dal 2008 e nuove misure di consolidamento fiscale non dovrebbe invertire la tendenza. Durante l’estate del 2011, il governo ha introdotto due nuovi austerità di bilancio per un totale di 59800000000 € fino al 2014. Si tratta di riequilibrare il pubblico nel 2013, un obiettivo che richiede uno sforzo di consolidamento di circa 5 punti percentuali del PIL in due anni. Dal punto di vista economico la critica come la pioggia sul governo Berlusconi, abbiamo visto recentemente con l’Assemblea Generale di Confindustria, i datori di lavoro italiani che hanno chiesto riforme immediate da parte dell’esecutivo.

Mario Draghi Martedì ha espresso le sue preoccupazioni per l’economia italiana e la mancanza di prospettive di crescita. “Per ottenere il Paese fuori dalla crisi, ha detto che l’attuale governatore della Banca d’Italia, si deve prima trovare un bilancio in pareggio, un punto cruciale per aumentare la stabilità e rilanciare la crescita economica. Per fare questo, dobbiamo rapidamente procedere alla ristrutturazione della spesa pubblica. Abbiamo anche bisogno di tagliare le tasse che gravano sui salari dei dipendenti e sugli investimenti delle imprese “.
Artículos relacionados
- Istat, contratti nazionali febbario 2010
- Indice Istat, Prezzi al Consumo marzo 2010 e stime Inflazione Italiana
- Indice Istat, vendite al dettaglio gennaio 2010
- Istat, occupazione italiana febbraio 2010: 56,8%
- Indice Istat, Inflazione Zona Euro superiore alle stime
5 Commenti »
RSS feed para los comentarios de esta entrada. TrackBack URI
Commento
Indice Istat, tutto quello che devi sapere su statistiche economiche italiane e gli effetti che avranno sulla nostra economia personale.
Iscriviti via mail alle nostre news






[...] i Paesi membri dell’Unione Europea, conosciuto come IPCA, è un indice calcolato dall’Istat a partire dall’anno 1997. Si tratta di un indice ideato per assicurare una misura [...]
Pingback por Indice armonizzato prezzi al consumo (IPCA) — April 8, 2011 #
[...] L’Istat rilascia certificazioni dell’indice dei prezzi FOI presso tutti i Centri di informazione statistica (CIS) presenti sul territorio nazionale. In alcuni CIS è anche disponibile un servizio di segreteria telefonica che fornisce 24 ore al giorno il valore dell’ultimo indice FOI. [...]
Pingback por Rivalutazione monetaria marzo 2011 — April 18, 2011 #
[...] i dati diffusi dall’Istat, a febbraio 2011 l’indice della produzione industriale è aumentato dell’1,4% rispetto al mese [...]
Pingback por Produzione industriale Italia Febbraio 2011 — April 21, 2011 #
You got a very wonderful website, Glad I detected it through yahoo.
Comenti por Andy Kapur — April 22, 2012 #
I genuinely enjoy examining on this web site , it has got superb blog posts.
Comenti por Otha Somma — April 27, 2012 #