Cerca:

Il rapporto di ufficio

182405121-b2eb54c4-992b-43ff-846d-64e7ba037735

Quello che andava emergendo era la distinzione tra rapporto di ufficio, ove per l’attribuzione di funzioni e poteri ne veniva riconosciuta la natura pubblica, e rapporto di servizio, concernente la costituzione e gestione del rapporto e i profili retributivi, cui si attribuiva natura prevalentemente contrattuale. La regolamentazione punta sempre più verso una uniformazione dell’impiego pubblico inteso come rapporto di impiego con lo Stato e con gli altri enti pubblici , ma ove i l modello rimane l’impiego statale. Le ragioni che hanno determinato il progressivo avanzamento del rapporto verso moduli pubblicistici è da ravvisarsi in svariati fattori quali il trattamento previdenziale e pensionistico, la semi-stabilità, istituti che nascono nell’impiego pubblico, mentre la libertà del datore di lavoro privato era inizialmente pressocchè assoluta. In seguito la tendenza subirà un’inversione in quanto sarà la disciplina del rapporto di impiego privato ad evolversi più rapidamente. Un altro elemento è stato fondamentale per la disciplina dell’ impiego secondo la tendenza pubblicistica ed è stata la valorizzazione del rapporto di ufficio cui si attribuì un carattere astrattamente etico come venne riferito nella relazione al Re. per la riforma presentata da De Stefani nel 1923. Questa concezione teorica, influì profondamente sulla disciplina perchè da essa discendevano alcuni istituti quale il requisito della buona condotta (abolito con 1. 29 ottobre 1984 n. 732); la previsione della promessa e del giuramento, il rilievo attribuito al comportamento privato per la cui inadeguatezza venivano comminate gravi sanzioni disciplinari. La costituzione non dà che indicazioni generiche sull’impiego pubblico, per cui le riforme successive saranno solo marginalmente influenzate da essa. Acquista certamente nuovo valore la contrattazione sindacale e l’associazionismo; e si assiste alla inversione di tendenze per cui la disciplina del rapporto di impiego pubblico si va riavvicinando a quella del rapporto di lavoro privato. Per quest’ultimo si acquistano garanzie tipiche dell’impiego pubblico, quali la giusta causa e il giustificato motivo per il licenziamento, mentre vengono estesi all’impiego pubblico il diritto’ di sciopero, l’associazionismo sindacale, la repressione di comportamenti antisindacali. ufficio-lavoro-impiegati-258x258La riforma organizzativa successiva agli anni ‘70 coinvolge i principi cardine del pubblico impiego. In molte regioni si fa riferimento alla: qualifica funzionale, stipendio onnicomprensivo, necessità di concorso per passaggio da una qualifica all’altra e così via. Il concetto di qualifica funzionale è all’origine coincidente con quello di qualifica unica da acquisire con l’assunzione, che si sovrappone alla vecchia nozione di carriera. Negli anni Ottanta, la qualifica funzionale acquista un significato diverso: non si tratta più di una qualifica simbolica nell’arco di tempo in cui si svolge l’impiego pubblico, ma esse vengono portate ad otto e a ciascuna di esse si dà un contenuto rapportato di livello qualitativo della prestazione.   Questo sistema di inquadramento non ha retto a lungo alle spinte corporative, per cui l’inquadramento per qualifiche funzionali ha alla fine alimentato lo stesso tipo di progressione in carriera precedente. Si è Imposta la tendenza a moltiplicare le qualifiche funzionali che per lo Stato sono diventate nove e per le regioni dieci. Il personale pubblico è diventato dovunque uno dei maggiori poteri pubblici, per cui questo è in grado di esercitare pressioni che piegano funzioni e organizzazioni ai loro interessi.

Artículos relacionados

1 Commenti »

RSS feed para los comentarios de esta entrada. TrackBack URI

  1. [...] conduceva la scorsa campagna elettorale distribuendo come gadget elettorali a tutti i ragazzi nelle scuole e nelle università cartine con lo stemma della falce e martello…?!‘? Un messaggio che [...]

    Pingback por La Politica in Italia (2°parte) — March 4, 2012 #

Commento

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Indice Istat, tutto quello che devi sapere su statistiche economiche italiane e gli effetti che avranno sulla nostra economia personale.

Iscriviti via mail alle nostre news

Scrivi il tuo indirizzo:

Este blog funciona gracias a WordPress | Condiciones de uso de los contenidos | Responsabilidad

FinancialRed.com | Canale Italia