Indice Istat http://www.indiceistat.it Just another WordPress weblog Sun, 19 Feb 2012 11:45:09 +0000 http://wordpress.org/?v=2.8.6 en hourly 1 Leggi e organizzazione dello stato http://www.indiceistat.it/leggi-e-organizzazione-dello-stato/ http://www.indiceistat.it/leggi-e-organizzazione-dello-stato/#comments Sun, 19 Feb 2012 11:45:09 +0000 Salvatore http://www.indiceistat.it/?p=1601 carta_main_for_types

Ogni ente, è chiaro che ha le sue leggi. Le istituzioni e le leggi dei vari popoli non costituiscono qualcosa di casuale e arbitrario, ma sono strettamente condizionate dalla natura dei popoli stessi, dai loro costumi, dalla loro religione e sicuramente anche dal clima. Al pari di ogni essere vivente anche gli uomini, e quindi le società, sono sottoposte a regole fondamentali che scaturiscono dall’intreccio stesso delle cose. Queste regole non debbono considerarsi assolute, cioè indipendenti dallo spazio e dal tempo; esse al contrario, variano col mutare delle situazioni; come i vari tipi di governo e delle diverse specie di società. Ma, posta una società di un determinato tipo, sono dati i principi ai quali essa non può derogare pena la sua rovina. Ma quali sono i tipi fondamentali in cui si può organizzare il governo degli uomini? Montesquieu analizza i generi di poteri, e traccia la costituzione fondamentale di un governo. Montesquieu nell’esporla rende accessibili i temi fondamentali della libertà politica, e quindi i tipi di governo degli uomini; che sono tre: la repubblica, la monarchia e il dispotismo. Ciascuno di questi tre tipi ha propri princìpi e proprie regole da non confondersi tra loro. Il princìpio che è alla base della repubblica è, secondo Montesquieu, la virtù, cioè l’amor di patria e dell’uguaglianza; il princìpio della monarchia è l’onore; il princìpio del dispotismo, il terrore. napolitano_fantoccioL’autore in un passo dice: Questi i princìpi dei tre governi: ciò non significa che in una certa repubblica si sia virtuosi, ma che si dovrebbe esserlo. Né dimostra che in una determinata monarchia regni l’onore o in un particolare Stato dispotico la paura, ma solo che dovrebbe regnarvi: senza di che il governo sarà imperfetto. La repubblica è la forma di governo in cui il popolo è al tempo stesso monarca e suddito; il popolo fa le leggi ed elegge i magistrati, detenendo sia la sovranità legislativa sia quella esecutiva. Al polo opposto della repubblica vi è il dispotismo, nel quale una singola persona accentra in sé tutti i poteri e di conseguenza lede la libertà dei cittadini. Montesquieu fa trasparire profonda avversione per ogni forma di dispotismo, poiché sono le leggi a doversi conformare alla vita dei popoli e non viceversa. La forma che sta in mezzo è la monarchia regolata, la monarchia costituzionale, in cui Montesquieu vede contemperate le caratteristiche positive sia del regime monarchico assoluto che di quello repubblicano. L’esempio di questa forma di governo a “costituzione mista” è rappresentato dall’Inghilterra, il cui ordinamento Montesquieu considera come la più alta espressione di libertà. La tesi fondamentale secondo il filosofo, è spesso confusa con altri concetti, come, ad esempio, quello Montesquieu è che può dirsi libera solo quella costituzione in cui nessun governante possa abusare del potere a lui affidato. Per contrastare tale abuso bisogna far sì che “il potere arresti il potere”, cioè che i tre poteri fondamentali siano affidati a mani diverse, in modo che ciascuno di essi possa impedire all’altro di esorbitare dai suoi limiti e degenerare in tirannia.

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Lo stato e le leggi http://www.indiceistat.it/lo-stato-e-le-leggi/ http://www.indiceistat.it/lo-stato-e-le-leggi/#comments Sun, 19 Feb 2012 11:39:46 +0000 Salvatore http://www.indiceistat.it/?p=1597 europa-europe-eureka-claudia-gandolfi

Pur non possedendo miniere d’oro, come il re di Spagna suo vicino, è più ricco di lui perché sa trarre oro dalla vanità dei suoi sudditi, più inesauribile di qualsiasi miniera. Lo si è visto intraprendere e sostenere lunghe guerre senz’altre risorse che la vendita dei suoi titoli nobiliari e, per un miracolo dell’orgoglio umano, le sue truppe erano regolarmente pagate, le fortezze munite e le flotte equipaggiate. Del resto questo re è un gran mago: esercita il suo potere sullo spirito stesso dei suoi sudditi; li fa pensare come egli vuole. Se si trova ad avere un solo milione di scudi nel suo erario, e ne ha bisogno di due, non ha che persuaderli che uno scudo ne vale due ed essi lo credono. Se deve finanziare una guerra diffìcile e non ha denaro, non ha che da far credere loro che un pezzo di carta è denaro sonante ed essi sono subito persuasi. Giunge persino a far credere loro di essere capace di guarirli da ogni sorta di male toccandoli. Tanto è grande la forza ch’egli ha sugli spiriti. Ciò che ti vengo narrando di questo principe non deve stupirti: c’è infatti un altro mago, anche più forte di lui, che esercita sul suo stesso spirito il potere ch’egli ha sui sudditi. Questo è il Papa. Egli riesce a far credere che tre e uno sono la stessa cosa, che il pane che si mangia non è pane o che il vino che si beve non è affatto vino, e mille altre cose di questo genere [...]. Il Papa è il capo dei cristiani. Si tratta di un vecchio idolo, incensato per abitudine. Un volta i principi stessi lo temevano [...] ma ora non fa più paura a nessuno. Pretendo d’essere il successore d’uno dei primi cristiani che si chiamava San Petro; certo si tratta d’una successione: egli possiede infatti tesori immensi ed il padrone d’un grande paese. 476-665-large Lo spirito delle leggi è l’opera più importante, frutto di quattordici anni di lavoro, Montequieu la pubblica anonima a Ginevra nel 1748. Due volumi, trentuno libri, un lavoro tra i maggiori della storia del pensiero politico, una vera e propria enciclopedia del sapere giuridico e politicodel Settecento. L’opera venne attaccata dai gesuiti egiansenisti e messa all’indice ( Index Librorum Prohibitorum ) nel 1751, dopo il giudizio negativo della Sorbona. (A Voltaire era andata peggio, era finito già alla Bastiglia, e ci stava ritornando per la seconda volta, ma fece in tempo a darsela a gambe levate, iniziando così il suo “vagabondaggio illuminista” nelle varie corti europee). Nel libro XI de Lo spirito delle leggi, Montesquieu traccia la teoria della separazione dei poteri. Partendo dalla considerazione che il “potere assoluto corrompe assolutamente”, l’autore analizza i tre generi di poteri che vi sono in ogni stato: il potere legislativo (fare le leggi), il potere esecutivo (indicare le linee politiche e operare le scelte conseguenti) e il potere giudiziario (attuare concretamente le norme giuridiche). Montesquieu cercò di dimostrare come, sotto la diversità degli eventi, la storia abbia un ordine e manifesti l’azione di leggi costanti.

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La Res Publica http://www.indiceistat.it/la-res-publica/ http://www.indiceistat.it/la-res-publica/#comments Sun, 19 Feb 2012 11:35:49 +0000 Salvatore http://www.indiceistat.it/?p=1593 9830_a23640

La Repubblica Romana sotto Cesare divenne oggetto del suo potere arbitrario, l’Europa risentì del suo violento governo militare. Dal nord scesero un’infinità di popoli che si riversarono nelle province romane, e commettendo altrettante numerose razzie fondarono diversi regni. Questi popoli erano liberi e limitavano l’autorità dei loro re, i quali, fungevano da capi o generali. Adifferenza di questi, i popoli asiatici come i Turchi e Tartari, in seguito alle loro conquiste diedero al loro dispotico sovrano nuovi sudditi al potere del quale dovevano sottomettersi, alla pari del suo popolo. I popoli del Nord invece come i Vandali in Africa, i Goti in Spagna non conferirono ai loro capi una grande autorità. Alcuni princìpi, ai quali si rifecero le monarchie moderne erano già presenti in quei stati che nacquero dalla rovine dell’Impero Romano ( condivisone del potere tre capo e soldati, esenzione dell’imposte per il principe, leggi create nelle Assemblee della nazione ecc.).

Pagina Generica Sfondo Nero copia (1)Nell’opera il parallelismo tra Oriente e Occidente continua, l’autore mette a confronto le rispettive società, già egli ha lasciato intendere come i sovrani europei riconoscessero ai loro sudditi più diritti che i sultani asiatici, artefici di regni dispotici, anche se è pur vero che in Europa non si può parlare di stati democratici che hanno esteso tutte le libertà, si può dire, e Montequieu l’ha fatto, che l’Europa fosse sicuramente più avanti dell’ Asia e di qualsiasi continente del mondo. Profonda era la differenza tra Oriente e Occidente, per esempio mettendo a confronto i sistemi giudiziari dei paesi dei due continenti, si può dire che i reati in Europa erano puniti applicando pene miti che al massimo prevedevano la reclusione per i reati più gravi, in Asia, per gli stessi delitti venivano applicate pene sproporzionate rispetto alla gravità del reato stesso, prevedendo l’aggressione fisica dell’imputato. Montesquieu evidenzia come ci sia una profonda differenza nel modo di comportarsi nella società tra Asiatici ed Europei, i primi preferiscono vivere isolati, i secondi sembrano essere fatti per vivere nella società, nutrono sentimenti quali l’amicizia e si caratterizzano per l’intensità delle relazioni sociali, anche le mentalità sono molte diverse, per certi versi opposte, l’uomo europeo lavora senza riposarsi, rischiando così facendo, di accorciare la sua vita per il desiderio di possedere sempre di più, vi è una febbre del lavoro che ha contagiato gli europei, i quali conducono una vita frenetica, infatti Rica in una lettera nota che i francesi corrono senza mai fermarsi, e che da circa un mese che si trova a Parigi ma non ha mai visto un parigino passeggiare. Forzando un po’, si può dire che con Montesquieu abbiamo il preannunzio della società capitalistica moderna, gli orientali invece sono visti come gente inerte, che si muovono con un passo molto lento, per averne un’idea basti pensare al passo regolato dei cammelli con cui si muovono nel deserto. L’autore infine, con la tecnica di criticare per bocca dei suoi personaggi, non si fa scappare l’occasione di attaccare il re di Francia, massimo rappresentante delle istituzioni laiche, ed il papa di quelle ecclesiastiche, in un passo delle lettere persiane l’autore definisce il re di Francia e il papa due grandi “maghi” capaci di manipolare lo spirito degli uomini: Il re di Francia è il più potente principe d’Europa.

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L’assetto politico dell’Europa del ‘700 http://www.indiceistat.it/l%e2%80%99assetto-politico-dell%e2%80%99europa-del-%e2%80%98700/ http://www.indiceistat.it/l%e2%80%99assetto-politico-dell%e2%80%99europa-del-%e2%80%98700/#comments Sun, 19 Feb 2012 10:49:27 +0000 Salvatore http://www.indiceistat.it/?p=1589 73-pilgern-15

L’assetto politico europeo subì nuovi mutamenti con le guerre di successione spagnola, polacca e austriaca (1700-1748). Dopo la guerra di successione spagnola (1713), la Lombardia, il Napoletano e la Sardegna (poi scambiata con la Sicilia e passata nel 1720 ai Savoia) vennero attribuiti all’Austria, che si sostituì alla precedente dominazione spagnola nella penisola italiana. Nel 1714 col trattato di Rastadt fu conclusa la pace tra Austria e Francia, indebolita dalle continue guerre di Luigi XIV. Alla morte dell’imperatore Carlo VI e dopo che alla figlia Maria Teresa fu riconosciuto il diritto di successione (1748), in Europa si verificò un rovesciamento delle classiche alleanze che, a eccezione dell’Inghilterra, mirante ad arginare le mire espansionistiche di Federico II di Prussia, sfociarono nella guerra dei Sette anni (1756-1763), la prima di dimensioni mondiali, in quanto coinvolse le colonie atlantiche, i Caraibi e le Indie orientali. L’Inghilterra, che nel 1707 si era unita con la Scozia nel Regno Unito di Gran Bretagna, dal 1714 ebbe come re il tedesco Giorgio I della dinastia degli Hannover. 476-665-largeGli Asburgo-Lorena ebbero il governo del Granducato di Toscana dopo l’estinzione della famiglia Medici (1737) e i regni di Napoli e di Sicilia passarono dall’Austria ai Borbone di Spagna (1735). In tutta Europa e in alcuni stati italiani (Toscana, Piemonte, Lombardia, Regno di Napoli) si tentarono una serie di riforme economiche, fiscali e sociali non sempre coronate da successo. Vasta eco aveva ovunque il movimento illuminista francese. La Gran Bretagna, grazie all’accorta politica rivolta a garantire gli equilibri di potenza e all’espansione coloniale condotta nella prima metà del Settecento, era divenuta la maggior potenza mondiale, arbitro dell’equilibrio continentale. Le particolari condizioni dell’economia e della società britannica, oltre che le innovazioni tecnologiche nell’industria tessile, fecero avviare il complesso fenomeno della rivoluzione industriale a cui corrispose un generale e inarrestabile incremento demografico. Il rinnovamento prodottosi nella speculazione filosofica e politica europea, in particolare inglese e francese, fornì un fondamentale sostegno ideologico a eventi diversi e geograficamente lontani. Nella Francia di Montesquieu Luigi XV e il nipote, Luigi XVI, non ebbero le capacità necessarie ad adattare le istituzioni del paese alle mutate condizioni del XVIII secolo. La Francia fu in questa epoca la più ricca e potente nazione del continente e il suo gusto e stile nell’architettura e nelle arti vennero imitati in tutto l’Occidente. Le idee politiche e sociali dei pensatori francesi ebbero grande influenza sugli altri paesi d’Europa e in America, e il francese si diffuse ovunque come lingua delle classi colte. Il secolo rappresentò un’epoca di straordinaria crescita economica: la popolazione salì da 21 milioni di abitanti nel 1700 a 28 milioni nel 1790, il reddito prodotto dall’agricoltura aumentò del 60%. La Francia di Montesquieu era la principale potenza manifatturiera del mondo, possedeva il miglior sistema stradale d’Europa e una fiorente marina mercantile. Il reddito dei ceti più bassi, tuttavia, riusciva a malapena a tenere il passo con l’inflazione; la maggior parte dei contadini continuava a condurre un’esistenza miserabile, su cui gravava il fardello delle tasse. Da queste erano invece esentate le terre della nobiltà e del clero (circa i l 35% dei terreni coltivati), così che lo stato stesso era di fatto escluso dalla nuova prosperità.

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Governo Monti: niente olimpiadi nel 2020 a Roma e tagli del 30% sulle Forze Armate http://www.indiceistat.it/governo-monti-niente-olimpiadi-nel-2020-a-roma-e-tagli-del-30-sulle-forze-armate/ http://www.indiceistat.it/governo-monti-niente-olimpiadi-nel-2020-a-roma-e-tagli-del-30-sulle-forze-armate/#comments Sun, 19 Feb 2012 10:24:37 +0000 Salvatore http://www.indiceistat.it/?p=1584 1120717-montiroma2

Dopo aver lasciato Roma senza i Giochi Olimpici nel 2020, il capo del governo italiano ha deciso di scendere del 30% il costo delle Forze Armate. L’Italia è per le Olimpiadi , ma non per giochi di guerra. Un giorno, dopo aver tagliato le aspirazioni di Roma a diventare la capitale dello sport nel 2020, il governo di Mario Monti ha inoltre deciso che i militari dovranno stringere le briglie. Il Ministro italiano della Difesa, Giampaolo Di Paola, ha annunciato ai deputati e senatori che dei militari 183.000 e 30.000 civili sono ora le Forze Armate, rimasti 43.000. E il capitolo degli appalti deve anche essere tagliato. La 131 F-35 aerei che sono stati programmati per l’acquisto sarà del 90, o quello che è, a meno di 41 combattenti. Fedele allo stile della testa, il capo della Difesa tritato senza mezze misure. I tagli, ha detto, non è un problema ciclico. In cinque anni, l’esercito dovrà dimagrire del 30%. Ci sono momenti in cui Mario Monti sembra strizzare un occhio alla crisi. A nome loro, Roma non ha fatto uno sforzo per vedere il loro esistente infrastruttura-sembrava-unreachable. E anche sotto i tagli, l’esercito non avrà altra scelta, ma per ridurre la loro potenza di fuoco. Le decisioni in tempi di pace economica, costituiscono una vera e propria dichiarazione di guerra alla città di Roma, l’istituzione militare … – sono ora assunti dal ferito e anche applaudito dalla maggior parte dello spettro politico. Tanto più che sia il Comune di Roma e l’esercito hanno già visto che il piano di austerità del primo ministro Esquilino senza tanti complimenti reddito dei pensionati e dei lavoratori, subito dopo, ha avuto il coraggio di tagliare i privilegi delle corporazioni storiche – dai notai ai tassisti, che hanno sempre corse in Italia. C_3_Media_1423637_immagine_ts673_400La domanda è quanto a lungo durerà il pass a Mario Monti, quella sorta di bolla papale è che gli permette di camminare sull’acqua. Nonostante la profondità dei tagli, i politici ei sindacati sembrano in silenzio anche anestetizzati. Contro ogni previsione, i palazzi e le strade sono tranquille.

Nonostante la profondità dei tagli, i politici ei sindacati sembrano anestetizzati

Il rifiuto della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020, espresso in pubblico dal primo ministro non era più enfatica. “L’Italia”, ha detto Monti, “sta affrontando una crisi e non possono permettersi distrazioni o rischi economici. Il governo non può impegnarsi a coprire eventuali deficit. ” Nel resto delle misure di adeguamento, l’attuale esecutivo, che né le elezioni né di sinistra perpetuando attraverso di loro, utilizzare sempre lo stesso script: è necessario tagliare, ma è anche un bene. Il risultato è che a Washington pochi giorni fa e poche ore a Strasburgo, Mario Monti piani sono supportati dai leader mondiali. In Parlamento, il primo ministro ha detto chiaramente: “Stiamo portando l’Italia fuori dalla zona d’ombra. Italia non è più una fonte di contagio “. Il Primo Ministro, le cui parole sono state accolte con grande calore dalla maggioranza dei deputati, è stato discusso da coloro che lo considerano un fantoccio di Bruxelles e dei mercati: “I sacrifici che abbiamo chiesto gli italiani non sono stati imposti dall’Europa, ma anch’esso necessario per il miglioramento degli italiani economica, sociale e civile e difendere gli interessi dei nostri figli. Molti governi hanno accusato l’Unione europea a prendere decisioni in cui avevano partecipato. Non ho mai fare questo scherzo … In Europa non vi è né buona né cattiva. Noi tutti dovremmo sentirci responsabili per le cose fatte in passato e, soprattutto, della nostra partecipazione in futuro. ”

Fonte: http://internacional.elpais.com

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Le donne di fronte al boom in America Latina http://www.indiceistat.it/le-donne-di-fronte-al-boom-in-america-latina/ http://www.indiceistat.it/le-donne-di-fronte-al-boom-in-america-latina/#comments Sun, 19 Feb 2012 10:15:49 +0000 Salvatore http://www.indiceistat.it/?p=1580 libros2

Oggi il 40% della popolazione in America Latina è governata da donne. Se Josefina Vazquez Mota vince le elezioni presidenziali del Messico, la percentuale salirà al 60%. La sua nomina come candidato del Partito Nazionale d’azione nelle elezioni di luglio, nuovamente i riflettori su l’aumento delle donne al potere in America Latina una scelta di governo in un contesto di elevata crescita economica e la corruzione diffusa. Dopo le esperienze di Violeta Chamorro in Nicaragua e Mireya Moscoso a Panama negli anni Novanta e la spinta data dal l’elezione di Michelle Bachelet in Cile nel 2006 , la regione vive una sorta di effetto domino. Argentina , Costa Rica e Brasile, ha seguito la scia cileno. Ora potrebbe essere il momento per il Messico. “Si conferma la tendenza a considerare le donne la possibilità di rivalutare la democrazia in un continente che è sotto controllo per i loro problemi e punti deboli quali la corruzione”, ha detto Sonia Montaño, direttore delle donne e lo sviluppo Commissione economica per l’America Latina ei Caraibi (CEPAL). Per Montano è un riferimento alla percezione delle donne come più efficace nella gestione della proprietà e l’interesse pubblico. “Non si tratta di essere migliore o peggiore rispetto agli uomini. Quello che succede è che le donne non hanno in precedenza avuto molte possibilità di essere al potere politico ed oggi, dopo un discreto successo come il governo di Michelle Bachelet in Cile e in Argentina Cristina Fernández, rivendicano di essere buoni manager. ” La percezione stessa è la base dei programmi sociali come il Piano Famiglia, in Argentina, in Messico e Progresa Bolsa Familia in Brasile, dove i beneficiari di trasferimenti di denaro sono donne. “Ha a che fare con l’idea che le donne non raggiungeranno nella scatola, con il concetto di una madre che veglia sul bene del mondo intero”, ha detto Carmen Diana gratuito, professore del Centro di Studi Latinoamericani University of Florida e un esperto in programmi di sviluppo locale. “Questo è il motivo per cui questi programmi non porta necessariamente allo stato maggiore delle donne. Il fatto che si concentrano su di loro è una ragione strumentale “, aggiunge. Cioè, la maggior potere delle donne in almeno una di queste aree ha il suo fondamento in una concezione tradizionale e piuttosto conservatore.america latina271371 Conservatore può anche essere il motivo per cui le parti abbiano scelto di nominare candidati di sesso femminile: sono l’opzione migliore per tenerli al potere. Così dice Natalia Gonzalez Flores, segretario esecutivo dell’Osservatorio di genere in Cile. “Questo è quello che è successo nel 2005 in Cile con la coalizione, un governo di coalizione sfilacciamento per 15 anni. Il candidato preferito è José Miguel Insulza, ma i sondaggi salito per due donne, Soledad Alvear e Michelle Bachelet. E infine, il candidato era Bachelet “, ricorda. “E ‘anche interessante cosa è successo dopo nel Coalition [che ha perso le elezioni del 2010 vinte dal candidato della destra, Sebastián Piñera]: Durante la Bachelet in possesso di un indice di gradimento 80%, la coalizione che ha sostenuto che non si raggiungono neanche 30% “, aggiunge. Un fatto che si riflette nella ipotesi di una nuova applicazione dell’ex presidente per le elezioni del 2013. Ma una volta arrivati a risparmio energetico è veramente diverso dalle donne? Flores crede che la presidente Bachelet in Cile stessa ha avuto un cambiamento, soprattutto nelle menti delle persone. A differenza di altri presidenti dell’America Latina, e lo stesso Vázquez Mota, che nella sua prima dichiarazione dopo l’annuncio della sua candidatura ha detto che avrebbe governato “per tutti” – ha affermato Bachelet dalla stessa impronta femminista discorso inaugurale ha voluto dare il suo mandato.

Fonte: http://internacional.elpais.com

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I reati dei colletti bianchi (3°parte) http://www.indiceistat.it/i-reati-dei-colletti-bianchi-3%c2%b0parte/ http://www.indiceistat.it/i-reati-dei-colletti-bianchi-3%c2%b0parte/#comments Sun, 19 Feb 2012 07:14:59 +0000 Salvatore http://www.indiceistat.it/?p=1576 giudice

Quello che non può avere quel doppio standard è … La questione non dovrebbe essere una protesta per la mancanza di custodia cautelare solo se il macho crimini, ma una protesta a tutti i casi di reati contro la persona, senza essere privi di sensi in cui gli imputati possono attesa del processo al di fuori carcere …. e ci sono altri casi ESE …. ma in alcuni casi che ho citato è di procedere a tale tipo di proteste e manifestazioni politiche, certamente andando a molti che apoian che la protesta femminista … Ho pensato che uno dovrebbe poter essere nascosto politicamente scorretto per cercare di prevenire i crimini de tutti gli attacchi fisici a persone senza essere privati dei sensi (senza essere uccisi dalla privazione dei sensi, lo stupro (anche violenza sessuale fatta da omosessuali) gravi abusi fisici equivalgono alla tortura senza perdere il significato (che è fatto solo in coppie, in realtà la maggior parte dei casi viene fatta da criminali comuni e contro gli uomini (incluso 80% dei casi di omicidio senza attenuanti privazione dei sensi dell’assassino sono uomini, anche se è vero che nel 95% degli assassini sono anche uomini). Devi pensare tutti i tipi di ESE crimini come una cosa sola, a condizione che non vi è alcuna attenuazione di privazione della modi, era tal caso, non importa quale sia il movente è puro sadismo, l’invidia delle persone meglio, machismo, preconceitto contro gli omosessuali, il razzismo contro i più poveri o di pregiudizio nei confronti dei poveri. 2586289000_3c1700b378Tali crimini, se non per privazione dei sensi, succede in tutti i casi Esses. Come ben dire alla fine di questo articolo, questo è quello che ci vuole (anche in Spagna, naturalmente) cultura. È la chiave. Istruzione e cultura, per evitare di dover cancellare le grida folli di primitiva e spagnolo Almeria e amici, uomini cresciuti nel più vecchio machismo e profondo con una visione così distorta la realtà e la violenza contro le donne che ostacolano in modo significativo progresso sociale verso una società giusta e pacifica. Io so che, che, in fondo questa è l’ideologia stantia, uomini o donne proviene dalle stesse norme matrimoniali, pensa la donna accade che … causato. Nessuno dirà, tuttavia, che merita un gioielliere dare accoltellamento hanno mostrato gioielli. “Una reazione forse eccessiva.” Questa espressione è un po ‘fuori luogo o di caffè forse “forte. Prendete questa affermazione con cautela, perché puzza davvero male, va bene. Ma l’abuso condiscendenza probabilmente è una sciocchezza. Rispondere manaera smussata, è necessario e salutare, se viviamo in una società che cerca equo. Prima si potrebbe dire le meningi letto e non i loro pregiudizi. Se un gruppo di donne, gay VIOLA uomini qualcuno (femmina, maschio, gay e la sinistra-under) la legge si applica allo stesso modo. Il crimine che (comune) tanto le donne che soffrono e le ragazze non dovrebbero portare a tanti uomini HALF-difesa. Sicuramente se un gruppo rapina una banca non cammina sulle distinzioni tra che svolge e guardando …. Ma quale mondo stiamo facendo di valore inferiore a quelle cose? E voi tizi non hanno figlie?. Se si modificano le modifiche di legge per tutti i reati, non solo quelli di VIOLAZIONE Questo dimostra solo quanto sia difficile per raggiungere la parità e sradicare machismo rimane apparentemente ancorato nella società. La misura che mi sembra pericoloso perché non vi è alcuna garanzia che, mentre si attende il verdetto non può commettere più e la sensazione di indefensón che può causare nelle donne.

Fonte: http://sociedad.elpais.com

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I reati dei colletti bianchi (2°parte) http://www.indiceistat.it/i-reati-dei-colletti-bianchi-2%c2%b0parte/ http://www.indiceistat.it/i-reati-dei-colletti-bianchi-2%c2%b0parte/#comments Sun, 19 Feb 2012 07:09:19 +0000 Salvatore http://www.indiceistat.it/?p=1572 280_28_1613078_0

Non ci sono cifre ufficiali sul numero di donne che muoiono, o quanti abusi di report o andare ai centri per la protezione, consulenza legale o medica: sono le associazioni, una rete di agenzie finanziate dai governi locali, che raccolgono i dati: 18 donne hanno stati uccisi quest’anno. Nel 2011 sono stati 127. Un omicidio che è muto, poco raccontata dai media, ignorata dalla politica e che le persone non sanno nemmeno chiamando il nome. Rashida Manjoo, avvocato sudafricano e relatore per le Nazioni Unite in materia, ha visitato l’Italia nel mese di gennaio e ha riferito che “gli atti più violenti non sono riportate perché si sviluppano in un contesto ancora caratterizzato da una società patriarcale, ma anche perché la violenza maschile non sempre percepito come un crimine. Un quadro normativo frammentato aiuta a costruire un muro di invisibilità sulla questione. ” Barbara Spinelli ha trascorso anni sostenendo per le vittime di violenza. “Il caso del Supremo chiarisce,” dice il giovane avvocato, “è judicializarse facile e populisti diventano. Come è la cosa, sembra l’unica cosa rimasta da sentirsi protetti. Tuttavia, una norma non aiuta a cambiare la mentalità patriarcale è la base della violenza basata sul genere e l’impunità di chi lo perpetra. Dobbiamo pensare alla formazione dei giudici e funzionari “. Il problema, spiega Spinelli, “non è una legge che le forze cercare di bloccare tutti i sospetti, ma sono i giudici che possono catturare la meschinità di questi crimini. Questa esigenza-cultura “.2586289000_3c1700b378

Ah … e c’è anche qualcos’altro? Perché i gruppi della ESE ufficialmente stupratori sono peggio di prostituzione clienti che sanno che c’è il rischio che la “prostituta” con il quale avrà il sesso è una schiava sessuale caso discusso ieri? E ‘chiaro che non può essere girato al 70% degli uomini …. meglio sarebbe queste femministe di lottare per un divieto di prostituzione in Svezia, con multe solo per i cosiddetti “clienti”, che è riuscito a ridurre del 50% la prostituzione in Svezia, senza più multe. E penso che sia justificatiba di raddoppiare le norme in relazione a come affrontare un crimine contro una persona senza essere privati dei sensi, il reato viene fatto dal gruppo di rancore collettivo, non individuale REAZIONE a un crimine contro se stesso o contro la loro famiglia immediata e individuale di raggiungere il probabile colpevole, non vi è di solito privo di significato, non quello, ma un rancore collettivo e il razzismo … a differenza di neri contro i bianchi, quel genere di cose …

Ma in caso di sadismo puro (non fatta da stupro eterosessuale.) O invidia nei confronti delle persone meglio, non consentono la politicizzazione, ma in altri casi, se consentito …. Oppure le vittime possono opiniar e influenzare in tutti i casi o in qualsiasi ESE … o in tutti i casi è una questione di giustizia per le vittime, che possono essere richieste politicamente, o tutti i casi della ESE, le vittime sono molto influenzati emozionalmente e quindi non hanno alcun grado di esprimersi …. e usano un problema solo per voler la sua influenza in una cosa tecnica.

Fonte: http://sociedad.elpais.com

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I reati dei colletti bianchi http://www.indiceistat.it/i-reati-dei-colletti-bianchi/ http://www.indiceistat.it/i-reati-dei-colletti-bianchi/#comments Sun, 19 Feb 2012 07:05:22 +0000 Salvatore http://www.indiceistat.it/?p=1567 2586289000_3c1700b378

La Corte di Cassazione italiana ha stabilito che le persone accusate di stupro di gruppo non deve necessariamente attesa del processo in prigione, ma forse alcuni possono rimanere agli arresti domiciliari. Politici e associazioni femministe hanno espresso indignazione che la sentenza di interpretare indebolisce pene per questo reato. Una reazione forse eccessiva, ma che rivela chiaramente la sovrabbondanza alla superficialità con cui hanno affrontato la violenza di genere nel paese. La classe politica italiana è scioccata quando la notizia di questa inondazione problema della stampa, ma rimane indifferente al resto del tempo. Nel frattempo, un malessere crescente di donne che si sentono vulnerabili e impotenti: il 13 febbraio 2011, un milione e mezzo di persone hanno dimostrato per esigere il rispetto per le donne. Un anno dopo, Silvio Berlusconi ha fatto la prima linea di potere, ma sento ancora altrettanto isolato.truffa-300x270

Aggressioni sessuali non sempre avere l’affidamento

A seguito della sentenza del Supremo, i titoli della stampa locale come “Non è più obbligatorio carcere per violazione del gruppo” ( La Repubblica ) o “Violazione del gruppo, il carcere optional” ( La Stampa ) . Non esattamente così. La frase, che si riferisce ai provvedimenti cautelari, perché il reato è punibile con una pena ancora da sei a dodici anni di carcere, prevede che il giudice a decidere, caso per caso, cosa fare con la persona in attesa verdetto e carcere l’opzione è obbligatoria se esiste il rischio di fuga, per cancellare le prove o commettere un altro crimine. Tuttavia, subito accesa indignazione in gran parte della società italiana. Mara Carfagna, Ministro delle pari opportunità durante il governo di Berlusconi, sbottò: “Un giudizio impossibile parti: chi violenta una donna merita la galera” Barbara Pollastrini del Partito democratico di sinistra, ha dichiarato: “Vogliamo vendetta, ma dobbiamo essere certi che sia fatta giustizia. ” Organizzazioni femministe anche gridato al cielo. “Siamo poco sentito-ha detto Giovanna Cosenza, Il Fatto Quotidiano il giornalista, come se i problemi della disoccupazione, emarginazione e discriminazione che subiscono ogni giorno esisteva solo nella mente di femministe e non nella realtà del paese. C’è da meravigliarsi se, leggendo certi titoli, molti saltato? Io credo di no. ” Concorda Loredana Lipperini , scrittore e autore di uno dei più seguiti blog: “La reazione istintiva delle donne è un sintomo di esasperazione causato dalla distrazione di chi (politici e media) ha guidato le istanze del movimento femminista quindi chiudere “.

I media hanno descritto l’omicidio come ‘passione’ macho

Il 7 febbraio, Palermo (Sicilia), un carabiniere 39 anni, assassinato la moglie, che era divorziato, 37 anni, e si suicidò. Il Corriere della Sera, il giornale venduto in Italia, e disse: “Dam un momento di follia, l’uomo prese la pistola di servizio, la puntò al petto della moglie e ha sparato. Poi sparato alla testa. ” In Italia non c’è reato di violenza domestica e la coscienza collettiva non conosce. Se un marito uccide la sua compagna e poi si, i due sono percepite come vittime: il telefono è “amore violento”, il reato è un “delitto passionale”, la giustificazione, sempre la stessa: “Non riuscivo a sopportare il idea della separazione dalla moglie. ” Né vi è un sistema centralizzato e istituzionale per affrontare i casi di molestie quotidiane.

Fonte: http://sociedad.elpais.com

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Il sistema finanziario degli enti pubblici (2°parte) http://www.indiceistat.it/il-sistema-finanziario-degli-enti-pubblici-2%c2%b0parte/ http://www.indiceistat.it/il-sistema-finanziario-degli-enti-pubblici-2%c2%b0parte/#comments Sun, 12 Feb 2012 11:14:00 +0000 Salvatore http://www.indiceistat.it/?p=1560 01-pubblica-amministrazione

Per essi non sono previsti i limiti propri .della proprietà privata e il godimento da parte dei cittadini è consentito tramite l’emanazione di provvedimenti di diversa natura (ammissioni, autorizzazioni, concessioni).

All’interno della categoria dei beni patrimoniali si distinguono i beni patrimoniali indisponibili caratterizzati anch’essi dalla indisponibilità fino a che siano destinati ad un pubblico servizio e i beni disponibili destinati ad un uso prevalentemente redditizio ed esenti da una finalizzazione al pubblico servizio.

Rientrano fra i primi: le miniere, foreste, reperti di interesse culturale, caserme, edifici destinati a sede di uffici, fauna selvatica, patrimonio naturale. I beni patrimoniali disponibili hanno un valore prevalentemente economico e di essi l’amministrazione si avvale in quanto producono un reddito. Di questi possono farne parte anche beni mobili quali l’azionariato di Stato (titoli, azioni, partecipazioni) e il denaro presente.trasparenza, valutazione e merito

Ci si è occupati fin’ora del potere amministrativo, nei suo aspetto statico proprio dell’organizzazione. Ma ciò che di essa è rilevante nei suoi rapporti con i cittadini è l’attività, un’azione articolata e complessa, posta in essere da una pluralità di uffici e organi amministrativi. E’ comune l’affermazione che il potere amministrativo si esercita attraverso(un procedimento: una serie coordinata e collegata di fatti e imputata ad organi e soggetti diversi tendenti alla produzione di un effetto giuridico.

L’atto finale, conclusivo t della serie procedimentale, il ed, provvedimento, presenta un particolare rilievo in quanto oggetto di impugnazione da pane degli interessati; ma già nella ricostruzione dottrinale precedente alla regolamentazione legislativa, l’azione amministrativa è stata vista come una azione funzionalizzata o funzione organizzativa in senso dinamico, in essa ognfatto o fatto tendente al  risultato finale diventa giuridicamente rilevante.

Il procedimento rappresenta un principio qualificante dell’azione amministrativa giacché la fondamentale esigenza che essa sia preordinata alla cura di interessi pubblici, non è garantita a sufficienza dalle regeie della discrezionalità. L’autorità amministrativa, nel determinare l’assetto degli interessi end convergono nella sua attività, ha una possibilità di scelta circa i diversi aspetti delle misure da adottare. L’esercizio del potere è vincolato nel fine, ma l’agire amministrativo è dotato, con quello che possiamo definire un termine ambiguo, di discrezionalità.

Con questa nozione intendiamo la possibilità che ha la pubblica amministrazione, di valutare secondo le regole cella bucr. amministrazione, le esigenze del pubblico interesse.Questo concetto di stato tratto dalla giurisprudenza attraverso l’elaborazione del vizio eccesso di potere come vizio degli atti amministrativi.

A l l a base della costruzione della teoria della discrezionalità c’è problema di evitare l’arbitrio nelle scelte dell’autorità, sempre possibili pur nel rispetto formale della legge, per cui l a . discrezionalità può definire il margine di appezzamento o la libertà di scelta che la legge impone alla determinazione dell’autorità amministrativa.

Un al principio rappresentato nel procedimento è quello del “giusto che può essere inteso nel senso che ogni_ esercizio del potere amministrativo, al di là di specifiche previsioni di legge, debba essere preceduto da adempimenti che consentano ai soggetti portatori di interessi incisi dal procedimento, di partecipare, avanzando istanze, osservazioni, proposte a tutela degli interessi. Si tenterà adesso di rifare il percorso che ha portato alla regolamentazione del procedimento con la 1. 7 agosto 1990 n. 241.

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