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	<title>Indice Istat &#187; Statistiche femminili</title>
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		<title>Molestie sessuali</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 12:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Statistiche femminili]]></category>
		<category><![CDATA[donne italiane]]></category>
		<category><![CDATA[donne molestate]]></category>
		<category><![CDATA[molestie telefoniche]]></category>

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		<description><![CDATA[Le molestie sessuali colpiscono circa il 50% delle donne italiane. L’Istat pubblicava pochi giorni fa dati agghiaccianti sulle molestie sessuali sul lavoro dopo una importantissima inchiesta realizzata nel periodo 2008-2009. Da i dati rilasciati dall’Istat veniamo a sapere che oltre la metà delle donne italiane di un’età compresa tra i 14 e i 65 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>molestie</strong> <strong>sessuali</strong> colpiscono circa il 50% delle <strong><a href="http://www.indiceistat.it/category/statistiche-italiane/statistiche-femminili/">donne</a></strong><a href="http://www.indiceistat.it/category/statistiche-italiane/statistiche-femminili/"> </a><strong><a href="http://www.indiceistat.it/category/statistiche-italiane/statistiche-femminili/">italiane</a></strong>. L’Istat pubblicava pochi giorni fa dati agghiaccianti sulle <strong>molestie</strong> <strong>sessuali</strong> <strong>sul</strong> <strong>lavoro</strong> dopo una importantissima inchiesta realizzata nel periodo 2008-2009. Da i dati rilasciati dall’Istat veniamo a sapere che oltre la metà delle donne italiane di un’età compresa tra i 14 e i 65 anni hanno subito qualche tipo di molestia sessuale. Segnala l’Istat che le donne più colpite da questo fenomeno sono di un’età compresa tra i 14 e i 24 anni e che la maggior parte di queste ragazze sono diplomate o laureate e subiscono più volte <strong>molestie</strong> <strong>sul</strong> <strong>posto</strong> di <strong>lavoro</strong> o durante il loro <strong>primo</strong> <strong>lavoro</strong>. “Negli ultimi tre anni” comunica l’Istat “sono state 3 milioni 864 mila (il 19,1 per cento del totale) le <strong>donne</strong> di 14-65 anni ad aver subito almeno una molestia o un ricatto sessuale sul lavoro”. Eccovi il testo integrale con i dati rilevati dall’Istituto Nazionale di Statistica sotto la foto. Per più informazioni su  <strong><a href="http://www.informagiovani.it/sessualita//violenza.htm">molestie e codice penale</a></strong> o sulle <strong><a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/pari_opportunita/app_notizia_19060.html">codici di condotta</a></strong> fate clic.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1062" title="molestie-sessuali-hp-manager-dimissioni" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/molestie-sessuali-hp-manager-dimissioni.jpg" alt="molestie-sessuali-hp-manager-dimissioni" width="440" height="278" /></p>
<p><em>Circa la metà delle donne in età 14-65 anni (10 milioni 485 mila, pari al 51,8 per cento) hanno subito nell’arco della loro vita ricatti sessuali sul lavoro o molestie in senso lato, come ad esempio pedinamento, esibizionismo, telefonate oscene, molestie verbali e fisiche. Sono più esposte le donne che abitano nei centri delle aree metropolitane (64,9 </em></p>
<p><em>per cento) e nei comuni periferici delle stesse (58 per cento). Valori sopra la media si evidenziano per le donne del Nord-Ovest (57,2 per cento) e del Nord-Est (54,3 per cento), soprattutto in Piemonte (58,9 per cento), Lombardia (56,9 per cento), Emilia-Romagna (56,3 per cento), e Liguria (55,5 per cento). Negli ultimi tre anni sono state 3 milioni 864 mila (il 19,1 per cento del totale) le donne di 14-65 anni ad aver subito almeno una molestia o un ricatto sessuale sul lavoro. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>Le più colpite da questo fenomeno </em></strong></p>
<p><em>sono le <strong>ragazze</strong></em><em> di 14-24 anni (38,6 per cento), per le quali la probabilità di subire una molestia è doppia rispetto alla media, seguite dalle 25-34enni (29,5 per cento). I valori più alti riguardano le laureate (26,1 per cento) e le diplomate (22,3 per cento). Negli ultimi tre anni il fenomeno risulta maggiormente diffuso tra le donne del Sud (21 per </em></p>
<p><em>cento contro 19,9 per cento del Nord-Ovest e 17,7 per cento del Nord-Est). </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>La differenza tra i valori rilevati sulle molestie e ricatti sessuali sul lavoro subiti nell’arco della vita (maggiormente segnalati dalle donne residenti al Nord) e negli ultimi tre anni (maggiormente subite dalle donne del Sud) può essere dovuta a diversi fattori, quali una maggiore omogeneità negli stili di vita (e quindi nell’esposizione al rischio di molestie e ricatti) tra le donne più giovani e la maggiore partecipazione delle donne del Sud al mercato del lavoro negli anni più recenti. </em></p>
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		<title>Indice Istat, disoccupazione femminile 46%</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 18:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indice Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche femminili]]></category>
		<category><![CDATA[Disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Corriere della Sera pubblica oggi &#8211; Festa della Donna- un articolo sulla difficile situazione nel mercato del lavoro per le donne italiane. Il dato: il 64% delle donne è disoccupata e soltanto il 73% lavora dopo la prima gravidanza e il 15% abbandona dopo il secondo figlio.
I dati del quotidiano provengono dalla ricerca Manageritalia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Corriere della Sera pubblica oggi &#8211; Festa della Donna- un articolo sulla difficile situazione nel mercato del lavoro per le donne italiane. Il dato: il 64% delle donne è disoccupata e soltanto il 73% lavora dopo la prima gravidanza e il 15% abbandona dopo il secondo figlio.</p>
<p>I dati del quotidiano provengono dalla ricerca Manageritalia sui dati Istat e Isfol sulla disoccupazione italiana. Sul sito di Manageritalia troviamo questo articolo:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-176" title="donne" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/donne.jpg" alt="donne" width="499" height="306" /></p>
<p><span id="more-171"></span></p>
<p><strong><em>ABOLIAMO L&#8217;8 MARZO!</em></strong></p>
<p><em>Il Gruppo Donne Manager di Manageritalia Milano chiede più fatti e meno parole</em></p>
<p><em>Basta mimose, basta parole, più fatti.</em></p>
<p><em>È una provocazione, certo, quella di abolire la ricorrenza dell’8 marzo. Eppure, diciamocelo una volta per tutte, questa festa serve solo a mettersi a posto la coscienza. Occorre al contrario un impegno quotidiano e concreto per superare l’attuale cultura che impone alla donna ruoli ormai anacronistici, all’interno della coppia e nell’organizzazione familiare e aziendale.</em></p>
<p><em>Purtroppo la strada della parità è ancora lunga, come dimostra una recente indagine di Manageritalia effettuata su un campione di 1.242 manager (di cui il 20% donne). Per l’88% degli intervistati, infatti, alle donne viene ancora delegata in toto la cura e l’educazione dei figli, la gestione delle faccende domestiche e l’assistenza degli anziani. Insomma, la distribuzione dei compiti all’interno della famiglia è del tutto sbilanciata.</em><em></em></p>
<p>Leggi l&#8217;<a href="http://www.manageritalia.it/news/4/5_3_2010_aboliamo_8_marzo.htm">articolo completo </a>su manageritalia</p>
<p>Le <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/1-05032010-AP/EN/1-05032010-AP-EN.PDF">statistiche europee</a> che cita il Corriere provengono da questa tabella:</p>
<p><img class="size-full wp-image-172 alignnone" title="disoccupdonneeurostat" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/disoccupdonneeurostat.jpg" alt="disoccupdonneeurostat" width="646" height="568" /></p>
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		<title>Indice Istat, Festa della Donna</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 12:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Statistiche femminili]]></category>
		<category><![CDATA[festa della donna]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Istat festeggia la giornata internazionale della Donna con un monito alle italiane, sempre più lontane dalla politica. L’istituto diffonde oggi -8 marzo e giorno internazionale della Donna- le statistiche sulle differenze di genere nel rapporto con la politica. Emerge dallo studio che le donne continuano a “percepire la politica come una dimensione lontana dai propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Istat festeggia la giornata internazionale della Donna con un monito alle italiane, sempre più lontane dalla politica. L’istituto diffonde oggi -8 marzo e giorno internazionale della Donna- le statistiche sulle differenze di genere nel rapporto con la politica. Emerge dallo studio che <strong>le donne continuano a “percepire la politica come una dimensione lontana dai propri interessi”</strong>. Laddove gli italiani –si parla di un valore assoluto su base di 4 milioni di uomini e quasi 8 milioni di donne- s’interessano di politica in un 68,5% le italiane invece non superano il 54% in materia d’interesse settimanale nell’argomento.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-159" title="grafico donne2" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/grafico-donne2.jpg" alt="grafico donne2" width="633" height="319" /></p>
<p><span id="more-158"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-160" title="grafico donne partecipazione" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/grafico-donne-partecipazione.jpg" alt="grafico donne partecipazione" width="699" height="348" /></p>
<p>Napolitano oggi alle donne:</p>
<p><em>«Preparatevi a esigere da chiunque e in qualsiasi circostanza, nel lavoro, nella famiglia, nell’attività politica, il rispetto della vostra dignità di donne. È la premessa, è la condizione per ogni vostra autentica affermazione e conquista. Di fronte alla crisi economica, l&#8217;occupazione femminile però sta mostrando una maggiore capacità di resistenza». <a href="http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/notizie/costituzione-politica-napolitano_ceea3e6a-2aa1-11df-8ae4-00144f02aabe.shtml">source: repubblica</a></em><em> </em></p>
<p>L’Istat segnala anche che il 23,3% della popolazione di 14 anni e piú non si informa mai di politica. Il 60,7% delle persone di 14 anni e più si informa almeno una  volta a settimana e il 35,9% ogni giorno. Parla di politica almeno una volta a settimana il 39,4%, ne parla solo occasionalmente il 26,2%,</p>
<p>mentre non ne parla mai il 31,9%.</p>
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