Pubblicato da Giacomo - 21/10/10 alle 04:10:26 pm
L’istat pubblica il Pil italiano che registra una diminuzione del 5%. Sarebbe il dato peggiore dal 1971. Anche per il rapporto deficit/Pil la cifra è negativa e sale oltre il 5%. In valore assoluto l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche italiane è aumentato di circa 38.200 milioni di euro, attestandosi sul livello di 80.800 milioni di euro.
Ecco i dati:

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Pubblicato da Giacomo - 26/04/10 alle 11:04:16 am
“Il PIL italiano si è lievemente contratto nel quarto trimestre del 2009”. Questa la principale conclusione sull’economia italiana che trae il BOLLETTINO ECONOMICO N. 60, APRILE 2010 pubblicato da Bankitalia. La contrazione dell’economia è stata qualificala con molto tatto dagli analisti di casa Draghi come “modesta espansione nella seconda metà dell’anno”. Leggiamo il frammento del bollettino riguardante il PIL:

Schermata Sito Banca d'Italia
A fronte di un ristagno dei consumi e di una ulteriore contrazione degli investimenti (soprattutto di quelli in costruzioni), le esportazioni non hanno confermato la lieve ripresa del terzo trimestre. Nell’insieme della seconda metà dell’anno l’attività economica ha registrato un’espansione modesta rispetto al semestre precedente.
I dati più recenti sulla produzione industriale e i risultati delle indagini congiunturali segnalano un’evoluzione più vivace dell’attività nei primi mesi del 2010. Sono migliorati, in particolare, i giudizi delle imprese sull’andamento degli ordini e sulle attese di produzione. La fase di decumulo delle scorte sembra essersi infine esaurita. Segnali di un miglioramento delle aspettative sono emersi anche nel settore delle costruzioni.
Il clima di fiducia dei consumatori è tornato tuttavia a peggiorare, riflettendo accresciute preoccupazioni sulla situazione economica e sulle prospettive del mercato del lavoro. La caduta del numero di occupati, che già lo scorso anno si era tradotta in una sensibile contrazione del reddito disponibile, è proseguita nei primi mesi del 2010. La propensione delle imprese a investire risente della riduzione dei profitti e del basso grado di utilizzo della capacità produttiva. Le imprese continuano a segnalare il permanere di difficoltà di accesso al credito, pur se l’irrigidimento delle condizioni di offerta da parte delle banche si è fermato. I fattori alla base della debole dinamica della domanda interna potrebbero pesare sull’intensità e sui tempi della ripresa.
Pubblicato da Giacomo - 10/03/10 alle 11:03:23 am
L’Istat rivede al ribasso il Pil italiano del 2009: -5,6%. Si tratta – secondo il Corriere della Sera- del dato peggiore dal 1971. La motivazione che ha spinto l’Istat a rivedere le cifre del Pil Italiano del 2009 sarebbe che il 2009 “conta con un giorno lavorativo in più rispetto al 2008. Questo avrebbe invalidato la cifra precedente del – 4,9%.
Resta da dire, però, che nel 2010 la crescita c’è perché la flessione da gennaio di questo anno sino a giorno d’oggi è soltanto dello 0’1%. Cioè un 0’2% in più dell’anno scorso.

Prodotto Interno Lordo. Fonte: vocearancio.ingdirect.it
Come è andata all’estero?
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