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	<title>Indice Istat &#187; Esportazioni</title>
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		<title>Commercio Estero extra UE</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 15:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Esportazioni Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Indice Prezzi 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Istat 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Statistiche del Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[bilancia commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[commercio estero extra UE]]></category>
		<category><![CDATA[dati istat]]></category>

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		<description><![CDATA[
A gennaio 2011 le esportazioni dal nostro Paese hanno registrato una crescita congiunturale dell’8,7%, superiore a quella delle importazioni (+4,4%), con livelli di interscambio più elevati per i flussi in entrata. La crescita tendenziale è molto sostenuta per entrambi i flussi: +34,9% per le esportazioni e +46,2% per le importazioni.
Il persistente debito commerciale con i paesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.sbeuropeconsulting.com/sb/images/import_export.jpg" alt="" /></p>
<p>A gennaio 2011 le <strong><a href="http://www.indiceistat.it/export-import-ue/">esportazioni</a></strong> dal nostro Paese hanno registrato una crescita congiunturale dell’8,7%, superiore a quella delle importazioni (+4,4%), con livelli di interscambio più elevati per i flussi in entrata. La <strong>crescita tendenziale</strong> è molto sostenuta per entrambi i flussi: +34,9% per le esportazioni e +46,2% per le importazioni.</p>
<p>Il persistente <strong><a href="http://www.indiceistat.it/sale-il-debito-pubblico-in-italia/">debito</a></strong> commerciale con i paesi extra Ue si amplifica notevolmente: dai meno 3,4 miliardi di gennaio 2010 ai meno 5,8 miliardi di gennaio 2011.</p>
<p>Il <strong>comparto energetico</strong> ha registrato, sempre a gennaio 2011, un consistente ampliamento del debito (-5,6 miliardi rispetto a -3,8 di gennaio 2010), contribuendo per il 75% all’incremento del deficit complessivo. Al saldo negativo della bilancia commerciale, che passa dai 456 milioni di gennaio 2010 a meno 169 milioni di gennaio 2011, contribuisce anche l’interscambio di prodotti non energetici.</p>
<p>I <strong>beni strumentali</strong> trainano la crescita tendenziale delle esportazioni di prodotti non energetici (+41,9% realizzando un saldo attivo di oltre 2,1 miliardi.</p>
<p>Per i <strong>prodotti intermedi</strong> si registra una crescita tendenziale delle importazioni (+73%) notevolmente più ampia di quella delle esportazioni (+31%) ed un deficit commerciale di quasi 1,9 miliardi di euro.</p>
<p>I <strong>mercati di destinazione</strong> più dinamici sono Stati Uniti (+64,9%), paesi Mercosur (+62,5%), Turchia (+45,5%), Russia (+45,2%) e Svizzera (+35,5%). Più debole è la crescita verso paesi ASEAN e EDA.</p>
<p>Una crescita sostenuta delle <strong>importazioni</strong> interessa i paesi <strong>Mercosur</strong> (+73%), i paesi <strong>OPEC</strong> (+65,2%), la Cina (+52%) e gli Stati Uniti (+50,5%), mentre è relativamente più contenuta la crescita dei flussi in entrata dalla Turchia (+17,6%) e dal Giappone (+27,2%).</p>
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		<title>Bilanca Commerciale Negativa: Euro-27 VS Brasile</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 18:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Voglio saperne di più]]></category>
		<category><![CDATA[bilancia commercialie]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra il 2000 ed il 2008, si legge in una statistica dell’Eurostat,  le importazioni  nell’area euro27 provenienti dal Brasile si sono raddoppiate. Le esportazioni invece –dopo una drastica flessione tra il 2001 ed il 2003- verso il paese sudamericano si sono più che raddoppiate dai minimi del 2003. Meno della metà dei paesi del gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra il 2000 ed il 2008, si legge in una <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_OFFPUB/KS-SF-10-017/EN/KS-SF-10-017-EN.PDF">statistica dell’Eurostat</a>,  le importazioni  nell’area euro27 provenienti dal Brasile si sono raddoppiate. Le esportazioni invece –dopo una drastica flessione tra il 2001 ed il 2003- verso il paese sudamericano si sono più che raddoppiate dai minimi del 2003. Meno della metà dei paesi del gruppo dei 27  però hanno un risultato positivo con il Brasile nella bilancia commerciale. La Germania quella più positiva: 1,7 miliardi di esportazioni verso una nazione le cui esportazioni sono crescere esponenzialmente.</p>
<div id="attachment_397" class="wp-caption alignnone" style="width: 537px"><img class="size-full wp-image-397 " title="brasileVSeuro27" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/brasileVSeuro27.jpg" alt="brasileVSeuro27" width="527" height="238" /><p class="wp-caption-text">Brasile/Euro27 Bilancia Commerciale. Source: Eurostat</p></div>
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		<title>ISTAT, Commercio estero UE febbraio 2010</title>
		<link>http://www.indiceistat.it/istat-commercio-estero-ue-febbraio-2010/</link>
		<comments>http://www.indiceistat.it/istat-commercio-estero-ue-febbraio-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 11:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche Europa]]></category>
		<category><![CDATA[commercio UE]]></category>
		<category><![CDATA[eurozona]]></category>
		<category><![CDATA[importazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[A febbraio 2010 le esportazioni sono cresciute del 2,3% rispetto a quelle di un anno fa. Le importazioni crescono del 10,4%. Saldo commerciale negativo con i paesi extra Ue pari a meno 1.622 milioni di euro, in peggioramento rispetto al deficit (meno 733 milioni di euro) dello stesso mese del 2009. Al netto della stagionalità, rispetto al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A febbraio 2010 l<strong>e esportazioni sono cresciute del 2,3% </strong>rispetto a quelle di un anno fa. L<strong>e importazioni crescono del 10,4%</strong>. Saldo commerciale negativo con i paesi extra Ue pari a meno 1.622 milioni di euro, in peggioramento rispetto al deficit (meno 733 milioni di euro) dello stesso mese del 2009. Al netto della stagionalità, rispetto al mese di gennaio 2010, le esportazioni crescono del 2,6 per cento e le importazioni del 4,7 per cento. <strong>Ecco la tabella dei risultati per paesi</strong>:</p>
<h3 style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial, sans-serif; font-weight: bold; font-size: 14px; color: #4f5359; margin-top: 10px; margin-bottom: 4px;">
<p><div id="attachment_350" class="wp-caption alignnone" style="width: 486px"><img class="size-full wp-image-350" title="europe-cap-and-trade-works" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/europe-cap-and-trade-works.jpg" alt="Il cielo d'europa. Source: www.treehugger.com" width="476" height="320" /><p class="wp-caption-text">Il cielo d&#39;europa. Source: www.treehugger.com</p></div></h3>
<h3 style="font-size: 14px; font-family: Verdana, Helvetica, Arial, sans-serif; color: #4f5359; margin-top: 10px; margin-bottom: 4px;"><strong><span style="color: #000000; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, fantasy; font-weight: normal; font-size: 13px;"><strong>Incrementi tendenziali esportazioni:</strong></span></strong></h3>
<ol>
<li><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, -webkit-fantasy;">Turchia (più 52,3 per cento)</span></li>
<li>Paesi Mercosur (più 43,6 per cento)</li>
<li>India (più 33,2 per cento)</li>
<li>Cina (più 28,1 per cento)</li>
<li>Paesi EDA (più 14,5 per cento)</li>
</ol>
<p><span id="more-349"></span></p>
<p><strong>Diminuzione esportazioni:</strong></p>
<ol>
<li>Paesi OPEC (meno 14,7 per cento)</li>
<li>Giappone (meno 7,7 per cento)</li>
<li>Russia (meno 3,1 per cento).</li>
</ol>
<p><strong>Incrementi tendenziali importazioni:</strong></p>
<ol>
<li>Russia (più 32,9 per cento)</li>
<li>Turchia (più 24,3 per cento)</li>
<li>Paesi OPEC (più 23 per cento)</li>
<li>Paesi EDA (più 16,9 per cento)</li>
</ol>
<p><strong>Diminuzione importazioni:</strong></p>
<ol>
<li>Stati Uniti (meno 11,3 per cento)</li>
<li>Paesi Mercosur (meno 13,7 per cento)</li>
</ol>
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