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	<title>Indice Istat &#187; bilancia commerciale</title>
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		<title>Produzione industriale Italia Febbraio 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 17:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Istat 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[Produzione industriale Italia Febbraio 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[
Secondo i dati diffusi dall&#8217;Istat, a febbraio 2011 l’indice della produzione industriale è aumentato dell’1,4% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre dicembre-febbraio l’indice è cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre immediatamente precedente.
Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2011 l’indice è aumentato del 2,3% in termini tendenziali (i giorni lavorativi sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTRMUYUJYYvcPX9qtH1asrUcivMSGxdV2EYfi4cYakHfLuEbIBL2w" alt="" /></p>
<p>Secondo i dati diffusi dall&#8217;<strong><a href="http://www.indiceistat.it/istat-2010/">Istat</a></strong>, a febbraio 2011 <a href="http://www.indiceistat.it/industria-in-recuper/"><strong>l’indice della produzione industriale</strong></a> è <strong>aumentato dell’1,4%</strong> rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre dicembre-febbraio l’indice è cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre immediatamente precedente.</p>
<p>Corretto per gli effetti di calendario, <strong>a febbraio 2011 l’indice è aumentato del 2,3%</strong> in termini tendenziali (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2010). Nella media dei primi due mesi dell’anno la produzione è cresciuta dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</p>
<p>Gli indici corretti per gli effetti di <a href="http://italiaefinanza.it/calendario-borsa-italiana-2011/"><strong>calendario </strong></a>registrano, a febbraio 2011, una crescita tendenziale per i raggruppamenti dei beni strumentali (+6,5%) e dei beni intermedi (+3,5%). Diminuiscono, invece, del 3,0% per il comparto dell’energia e dell’1,1% per i beni di consumo.</p>
<p>Nel confronto tendenziale, <strong>i settori dell’industria manifatturiera caratterizzati da una crescita più accentuata sono:</strong> fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+10,6%), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (+8,8%) e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+7,3%).</p>
<p>Il settore che in termini tendenziali registra in febbraio <strong>la più ampia variazione negativa</strong> è quello della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-12,3%)</p>
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		<title>Turismo e trasporti italia 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istat 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Settore Servizi]]></category>
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		<category><![CDATA[Terminologia Economica]]></category>
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		<category><![CDATA[dati istat]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e trasporti italia 2010]]></category>

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Nel 2010 i viaggi con pernottamento effettuati dai residenti in Italia sono stati 99 milioni e 997 mila. Rispetto al 2009 si registra una diminuzione del numero di viaggi (-12,4%) e del numero di pernottamenti (-7,8%). In particolare, i viaggi di vacanza, che pesano per l’87,4% sul totale, mostrano una flessione (-11,4%) dovuta alla consistente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR3oIxVSOER10J1JvddFPBE8C6ZBScTF0MXVDSVGlVVjPerk4ZFzQ" alt="" /></p>
<p>Nel 2010 <strong>i viaggi con pernottamento</strong> effettuati dai residenti in Italia sono stati 99 milioni e 997 mila. Rispetto al 2009 si registra una diminuzione del numero di viaggi (-12,4%) e del numero di pernottamenti (-7,8%). In particolare, i viaggi di vacanza, che pesano per l’87,4% sul totale, mostrano una flessione (-11,4%) dovuta alla consistente diminuzione delle vacanze brevi (-18,7%).</p>
<p><strong>I soggiorni di vacanza lunga</strong> (di almeno 4 notti) e i pernottamenti per vacanza lunga, invece, si mantengono sostanzialmente stabili. Anche i viaggi per motivi di lavoro, che rappresentano il 12,6% dei viaggi, subiscono una forte diminuzione (-18,4%), accompagnata dal calo del relativo numero di pernottamenti (-29%).</p>
<p>Rispetto al 2009 si osserva anche una riduzione del numero di persone andate in vacanza in media in un trimestre (dal 28% nel 2009 al 27% nel 2010), soprattutto tra i residenti al Centro (dal 32% nel 2009 al 30,4% nel 2010).</p>
<p>Considerando <strong>le destinazioni</strong>, si riducono del 13,4% gli spostamenti con mete italiane, che rappresentano l’81,7% del complesso dei viaggi, con una contrazione più marcata per i viaggi diretti verso le regioni del Centro (-18,7%), verso cui diminuiscono sia i viaggi di vacanza (-16,2%) sia i viaggi effettuati per motivi di lavoro (-30,7%). Gli spostamenti verso l’estero sono stabili nel loro complesso, ma si riducono quelli effettuati per motivi di lavoro (-17,4%).</p>
<p><strong>Le vacanze per far visita a parenti o amici</strong> diminuiscono (-17,2%), così come quelle trascorse in alloggi a titolo gratuito (-18%). Si osserva un incremento delle vacanze prenotate utilizzando internet (+11,5%), mentre diminuiscono i viaggi senza prenotazione (-24,6%).</p>
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		<title>Commercio Estero extra UE</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 15:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Esportazioni Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Indice Prezzi 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Istat 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Statistiche del Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[bilancia commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[commercio estero extra UE]]></category>
		<category><![CDATA[dati istat]]></category>

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		<description><![CDATA[
A gennaio 2011 le esportazioni dal nostro Paese hanno registrato una crescita congiunturale dell’8,7%, superiore a quella delle importazioni (+4,4%), con livelli di interscambio più elevati per i flussi in entrata. La crescita tendenziale è molto sostenuta per entrambi i flussi: +34,9% per le esportazioni e +46,2% per le importazioni.
Il persistente debito commerciale con i paesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.sbeuropeconsulting.com/sb/images/import_export.jpg" alt="" /></p>
<p>A gennaio 2011 le <strong><a href="http://www.indiceistat.it/export-import-ue/">esportazioni</a></strong> dal nostro Paese hanno registrato una crescita congiunturale dell’8,7%, superiore a quella delle importazioni (+4,4%), con livelli di interscambio più elevati per i flussi in entrata. La <strong>crescita tendenziale</strong> è molto sostenuta per entrambi i flussi: +34,9% per le esportazioni e +46,2% per le importazioni.</p>
<p>Il persistente <strong><a href="http://www.indiceistat.it/sale-il-debito-pubblico-in-italia/">debito</a></strong> commerciale con i paesi extra Ue si amplifica notevolmente: dai meno 3,4 miliardi di gennaio 2010 ai meno 5,8 miliardi di gennaio 2011.</p>
<p>Il <strong>comparto energetico</strong> ha registrato, sempre a gennaio 2011, un consistente ampliamento del debito (-5,6 miliardi rispetto a -3,8 di gennaio 2010), contribuendo per il 75% all’incremento del deficit complessivo. Al saldo negativo della bilancia commerciale, che passa dai 456 milioni di gennaio 2010 a meno 169 milioni di gennaio 2011, contribuisce anche l’interscambio di prodotti non energetici.</p>
<p>I <strong>beni strumentali</strong> trainano la crescita tendenziale delle esportazioni di prodotti non energetici (+41,9% realizzando un saldo attivo di oltre 2,1 miliardi.</p>
<p>Per i <strong>prodotti intermedi</strong> si registra una crescita tendenziale delle importazioni (+73%) notevolmente più ampia di quella delle esportazioni (+31%) ed un deficit commerciale di quasi 1,9 miliardi di euro.</p>
<p>I <strong>mercati di destinazione</strong> più dinamici sono Stati Uniti (+64,9%), paesi Mercosur (+62,5%), Turchia (+45,5%), Russia (+45,2%) e Svizzera (+35,5%). Più debole è la crescita verso paesi ASEAN e EDA.</p>
<p>Una crescita sostenuta delle <strong>importazioni</strong> interessa i paesi <strong>Mercosur</strong> (+73%), i paesi <strong>OPEC</strong> (+65,2%), la Cina (+52%) e gli Stati Uniti (+50,5%), mentre è relativamente più contenuta la crescita dei flussi in entrata dalla Turchia (+17,6%) e dal Giappone (+27,2%).</p>
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		<title>Aziende Italia 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 12:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprese italiane]]></category>
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		<category><![CDATA[la crisi delle aziende italiane]]></category>
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		<description><![CDATA[Le aziende in Italia nel 2010 che si sono iscritte ai registri delle Camere di Commercio tra gennaio e marzo sono oltre 123.000, 4.700 in più rispetto allo stesso trimestre del 2009. Un dato allettante che fa pensare ad una ripresa dalla crisi molto più veloce di quello che si pensava e scriveva nel 2009. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>aziende</strong> in <strong>Italia nel 2010</strong> che si sono iscritte ai registri delle <strong>Camere</strong> di <strong>Commercio</strong> tra gennaio e marzo sono oltre <strong>123.000</strong>, <strong>4.700</strong> in <strong>più</strong> rispetto allo stesso trimestre del <strong>2009</strong>. Un dato allettante che fa pensare ad una ripresa dalla crisi molto più veloce di quello che si pensava e scriveva nel 2009. <strong>L’istat</strong> pubblica un documento dove si legge che il <strong>sistema</strong> <strong>produttivo</strong> <strong>italiano</strong> contava nel <strong>2008</strong> con oltre 4 miliardi e mezzo di imprese nell&#8217;industria e nei servizi con 17,9 mln di addetti. Il tessuto aziendale italiane è composto principalemte da <strong>microimprese</strong>, il <strong>95</strong><strong>%</strong> del totale che occupano il 46% degli addetti.</p>
<div id="attachment_746" class="wp-caption alignnone" style="width: 487px"><img class="size-full wp-image-746" title="cover_microimprese1ed_b" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/cover_microimprese1ed_b.jpg" alt="Microimprese di Francesco Tamburella" width="477" height="678" /><p class="wp-caption-text">Microimprese di Francesco Tamburella</p></div>
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		<title>Indice Istat: Bilancia Commerciale Italiana febbraio 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 08:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancia commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Indice Istat]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[La bilancia commerciale italiana nel mese di febbraio 2010 ha segnato un deficit di 2,332 miliardi. Delude le aspettative degli esperti e dimostra un peggioramento rispetto al deficit di 895 milioni di febbraio 2009. In crescita, sui livelli più alti dal settembre 2008, sia le esportazioni verso il mondo, aumentate del 7,3% che le importazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>bilancia commerciale italiana </strong>nel mese di febbraio 2010 ha segnato un <strong>deficit di 2,332 miliardi</strong>. Delude le aspettative degli esperti e dimostra un peggioramento rispetto al deficit di 895 milioni di febbraio 2009. I<strong>n crescita, sui livelli più alti dal settembre 2008, sia le esportazioni verso il mondo, aumentate del 7,3% che le importazioni salite del 12,9%.</strong></p>
<p>Bilancia per <strong>paesi</strong>:</p>
<p><strong>Ue</strong>: deficit di <strong>710 milioni</strong>(in peggioramento da -163 nello stesso mese del 2009)</p>
<p><strong>Extra Ue</strong>: deficit di <strong>1,622 miliardi</strong> (superiore ai -733 milioni di febbraio 2009)</p>
<div id="attachment_607" class="wp-caption alignnone" style="width: 280px"><img class="size-full wp-image-607" title="2105LD2" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/2105LD21.jpg" alt="La fragilità della Bilancia Italiana. Pic: The Economist" width="270" height="251" /><p class="wp-caption-text">La fragilità della Bilancia Italiana. Pic: The Economist</p></div>
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		<title>Bilancia Commerciale Regno Unito: riduzione del deficit commerciale UK</title>
		<link>http://www.indiceistat.it/bilancia-commerciale-regno-unito-riduzione-del-deficit-commerciale-uk/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 09:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Area Ocse]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Voglio saperne di più]]></category>
		<category><![CDATA[bilancia commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[calo]]></category>
		<category><![CDATA[libra]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[Uk]]></category>

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		<description><![CDATA[In calo a febbraio il deficit complessivo della bilancia commerciale dei beni della Gran Bretagna, che si attesta a 6,2 mld di sterline rispetto agli 8,1 mld del mese precedente. Il dato è reso noto dall&#8217;Office for National Statistics della Gran Bretagna (ONS). I dati soni positivi per la Sterlina.
Bilancia Commerciale per paesi:
Paesi Terzi:  un deficit [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In <strong>calo a febbraio il deficit complessivo della bilancia commerciale dei beni della Gran Bretagna</strong>, che si attesta a 6,2 mld di sterline rispetto agli 8,1 mld del mese precedente. Il dato è reso noto dall&#8217;Office for National Statistics della Gran Bretagna (ONS). I dati soni <strong><a href="http://cambiodollaroeuro.com/cambio-sterlina-dollaro-discesa-con-possibilita-di-rimbalzo/">positivi per la Sterlina.</a></strong></p>
<p><strong>Bilancia Commerciale per paesi:</strong></p>
<p>Paesi Terzi:  un deficit di 3,3 mld contro il disavanzo di 4,7 mld di gennaio.</p>
<p>Paesi UE: gap  negativo per 2,8 mld rispetto ai -3,4 mld di gennaio.</p>
<p><strong>Bilancia Servizi</strong>: saldo positivo di 4,1 mld contro i 4,2 mld dello scorso mese.</p>
<p><strong>Bilancia Commerciale Globale beni e servizi</strong>: deficit di 2,1 mld in calo rispetto al -3,9 del mese precedente</p>
<div id="attachment_598" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-598" title="london-bus" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/london-bus.jpg" alt="Londra. Foto: www.eurocheapo.com" width="450" height="275" /><p class="wp-caption-text">Londra. Foto: www.eurocheapo.com</p></div>
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