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	<title>Indice Istat &#187; Indici ISTAT 2011</title>
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		<title>ISTAT: INFLAZIONE, A LUGLIO +0,3% SU MESE E +2,7% SU ANNO</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 13:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indici ISTAT 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto viene riportato da un comunicato dell’Istituto Nazionale di Statistica, nel mese di  luglio, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, che comprende anche  i tabacchi, registra un accrescimento dello 0,3% rispetto al mese antecedente e del 2,7% nei confronti dello stesso mese dell’anno antecedente (il medesimo valore che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto viene riportato da un comunicato dell’<a href="http://www.indiceistat.it/istat-comunica-la-crescita-dell%E2%80%99indice-di-motorizzazione/">Istituto Nazionale di Statistica</a>, nel mese di  luglio, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, che comprende anche  i tabacchi, registra un accrescimento dello 0,3% rispetto al mese antecedente e del 2,7% nei confronti dello stesso mese dell’anno antecedente (il medesimo valore che si era notato anche nel mese di  giugno).</p>
<p>Il dato che in definitiva è stato comunicato dall’<a href="http://www.indiceistat.it/istat-cosa-e-successo-dal-2010-a-oggi-in-italia/">Istat </a>conferma la valutazione provvisoria.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1470" title="2-conti" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/2-conti.jpg" alt="2-conti" width="500" height="340" /></p>
<p>Il tasso di <a href="http://www.indiceistat.it/dati-istat-l%E2%80%99inflazione-si-attesta-all%E2%80%9917/">inflazione </a>che si è registrato nel corso del 2011 è del 2,50%. Tale valore viene calcolato non tenendo conto sia dei beni energetici sia dei beni di prim’ordine che si attesta al 2,1%, se invece si considera questo valore senza calcolare i beni energetici, la tendenza della crescita degli indici dei prezzi al consumi si riduce dell’ 0,1% attestandosi per l’appunto al 2,1%. In linea di massima possiamo dire che tendenzialmente il livello dei prezzi in genere scende dal 3% fino al 2,8% che si era registrato nel corso del mese antecedente. Si registra, invece, un aumento del livello generale dei prezzi per servizi, ed esattamente dello 0,1% rispetto al mese precedente. Infatti, a giugno questo valore era del 2,6% a luglio invece era del 2,7%. Seguendo questi andamento, possiamo senza ombra di dubbio affermare che il differenziale dell’inflazione che riguarda beni e servizi si riduce di 3 decimi rispetto al mese di giugno 2011.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1471" title="istat" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/istat2.jpg" alt="istat" width="300" height="156" /></p>
<p>Su questo valore possono essere  molteplici gli elementi e i fattori che avranno inciso, non dimenticando il periodo di crisi  e congiuntura economica che affligge il nostro paese; non è da escludere che a questo andamento abbia inciso anche l’incremento di costo per i beni energetici. Un impatto indicativo scaturisce pure dall’incremento congiunturale dei prezzi dei Servizi concernenti i trasporti che è dell’1,9%.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1472" title="euro-703509" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/euro-703509.jpg" alt="euro-703509" width="271" height="270" /></p>
<p>Quindi, il primo prodotto di freno si deve alla riduzione congiunturale dei prezzi dei generi alimentari non elaborati del 2,5%. Il livello generale dei prezzi di prodotti che vengono comprati con maggiore ripetizione sono inalterati se calcolati su base mensile. Il discorso cambia se invece devono essere calcolati su base annuale: ecco, infatti che il loro valore è aumento anche se non di rilievo se confrontato con Giugno 2010.          I prezzi dei beni  comprati con maggiore frequenza sono inalterati su base mensile e accrescono del 3,4% su base annuale  del 3,5% nel corso del mese di  giugno. Un aumento congiunturale dello 0,8% si mette in evidenza per i prezzi a media frequenza di acquisto, che aumentano  del 2,8% rispetto a luglio 2010. L’indice equilibrato dei prezzi al consumo si riduce dell’1,7% su base mensile e accresce del 2,1% su base annuale.<br />
<iframe width="420" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/BGIYg5CiZlM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>ISTAT: INDICE FIDUCIA CONSUMATORI SCENDE A 103,7 A LUGLIO</title>
		<link>http://www.indiceistat.it/istat-indice-fiducia-consumatori-scende-a-1037-a-luglio/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 21:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indici ISTAT 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Indice Istat]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’indice di fiducia dei consumatori è un indice che consente di individuare l’andamento dei consumi nel tempo percependo gli umori dei consumatori, le cui preferenze come sappiamo incidono sull’andamento della domanda di beni e servizi offerti dal mercato. Si tratta di un indice intuitivo ma anche molto difficoltoso da calcolare, in quanto viene costruito facendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1459" title="649452-4ab99809cbc8058bc9702dfbc4480847" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/649452-4ab99809cbc8058bc9702dfbc4480847.jpg" alt="649452-4ab99809cbc8058bc9702dfbc4480847" width="480" height="335" /></p>
<p>L’<a href="http://www.indiceistat.it/indici-dei-prezzi-al-consumo-indici-provvisori-di-luglio/">indice</a> di fiducia dei consumatori è un indice che consente di individuare l’andamento dei consumi nel tempo percependo gli umori dei consumatori, le cui preferenze come sappiamo incidono sull’andamento della domanda di beni e servizi offerti dal mercato. Si tratta di un indice intuitivo ma anche molto difficoltoso da calcolare, in quanto viene costruito facendo un’ indagine a campione che chiama in causa all’incirca 5.000 nuclei familiari. Le domande più rilevanti concernono  le condizioni “attuali” dell’economia e del mercato del lavoro, e quali sono le  aspettative che gli intervistati nutrono per il prossimo futuro.</p>
<p>Secondo quanto viene riportato dall’<a href="http://www.indiceistat.it/istat-l%E2%80%99andamento-della-disoccupazione-a-giugno/">Istituto Nazionale di Statistica</a>, per quanto concerne il mese di luglio 2011, si è registrato una riduzione di tale indice, su cui (è superfluo dirlo) sta incidendo notevolmente il peggioramento della condizione economica-finanziaria interna per effetto della congiuntura. Come riporta il titolo, pertanto, l’indice di fiducia dei consumatori scende nel mese di <a href="http://italiaefinanza.it/lo-spesometro-a-regime-dal-1%C2%B0-luglio-2011/">Luglio 2011</a> a 103,7.</p>
<p><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;">Secondo il rapporto di Confartigianato, l&#8217;Italia ha più di un milione di disoccupati di età inferiore ai 35 anni, corrispondente a un tasso del 15,9%.</span></span></p>
<p style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;">Il problema è particolarmente acuto nel gruppo di età 15-24 anni con un tasso del 27,8% registrato a giugno dall&#8217;Istituto europeo Eurostat, la media europea per i suoi circa 20,3%.</span></span></p>
<p style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p><span><br />
</span></p>
<p style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;">Guardando specificamente la porzione di 35 anni, il numero di giovani con posti di lavoro sono diminuite del 926.000 unità tra il 2008 e il 2011.</span></span></p>
<p style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: #e6ecf9; padding: 0px; margin: 0px;">L&#8217;istituto italiano di statistica Istat da parte sua che l&#8217;Italia ha nel primo trimestre del 2011, 1,152 milioni di disoccupati sotto i 35 anni.</span></span></p>
<p style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;">La disoccupazione è soprattutto nel Mezzogiorno si trova a sud della penisola con un tasso del 21,1%, che rappresenta 538.000 giovani disoccupati. </span><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;">La Sicilia ha la più alta con un tasso del 28%, riferisce Confartigianato &#8230; </span><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;">a prescindere &#8230; non dichiarato</span></span></p>
<p style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;">Per le aziende, contratti non standard (o anche di lavoro nero &#8230;) può liberarsi del carico fiscale. </span><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;">L&#8217;assenza di misure efficaci per ridurre l&#8217;occupazione</span></span><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; font-size: 12px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;">. </span></span></p>
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		<title>Stime ISTAT Giugno 2011</title>
		<link>http://www.indiceistat.it/stime-istat-giugno-2011/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 18:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indici ISTAT 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Indice Istat 2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indiceistat.it/?p=1431</guid>
		<description><![CDATA[
Secondo le stime dell’ISTAT, a giugno 2011 gli occupati sono 22.917 mila unità, e c’è stata una riduzione dello 0,1% (-14 mila unità) rispetto al mese maggio. Se i dati si confrontano  con l’anno precedente l’occupazione  si registra un aumento dello 0,1% (+31 mila unità). Il calo registrato nel mese è precisato solamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1432" title="istat-logo" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/istat-logo.jpg" alt="istat-logo" width="300" height="157" /></p>
<p>Secondo le stime dell’<a href="http://www.indiceistat.it/i-tre-indici-usati-dall%E2%80%99istat/">ISTAT</a>, a giugno <a href="http://www.indiceistat.it/indici-istat-2011-2/">2011 </a>gli occupati sono 22.917 mila unità, e c’è stata una riduzione dello 0,1% (-14 mila unità) rispetto al mese maggio. Se i dati si confrontano  con l’anno precedente l’occupazione  si registra un aumento dello 0,1% (+31 mila unità). Il calo registrato nel mese è precisato solamente dall’elemento femminile.</p>
<p>L&#8217;Italia ha il più alto tasso di disoccupazione giovanile più alto d&#8217;Europa, secondo uno studio pubblicato Mercoledì da Confartigianato, la federazione italiana degli artigiani. Particolarmente colpiti, all&#8217;età di 15 anni ei 24 anni vivendo un tasso di disoccupazione del 29,6%, contro una media del 21% in Europa. Il tasso di disoccupazione 15-35 anni che è, in Italia 15,9%, con una forte concentrazione nel Sud (21,1% della popolazione in questa fascia d&#8217;età è disoccupato) . In Sicilia, ad esempio, il 28% di 15-35 anni sono disoccupati.Lo studio di Confartigianato, sulla base dei dati l&#8217;italiano Istituto Nazionale di Statistica, sottolinea anche che il numero di giovani con posti di lavoro sono diminuite del 926.000 unità tra il 2008 e il 2011. Mostra anche il deterioramento della situazione per gli adulti, con un tasso di disoccupazione del 23,2% per i 25-54 anni, contro una media europea del 15,2%. Paradossalmente, tutte le categorie di età compresa, il tasso di disoccupazione in Italia è uno dei più bassi in Europa da quando ha istituito nel giugno all&#8217;8% contro il 9,9% nella zona euro. Un altro studio, pubblicato sullo stesso argomento dal polling Datagiovani istituto conferma la difficile situazione dei giovani italiani, in base ai dati più psicologica che economica. Così, dei giovani intervistati, solo il 47% di loro sperano di ottenere uno contratto a tempo pieno e il 20% si aspetta uno stipendio di almeno 1000 euro. Nel 2007, oltre il 50% dei giovani italiani speravano risarcimento.</p>
<p>Il tasso di occupazione, pari al 56,9%, è stabile sia se si confronta con il periodo caratterizzato dalla <a href="http://italiaefinanza.it/la-crisi-economica-e-finanziaria/">congiuntura </a>sia in termini tendenziali. Il numero dei disoccupati, che è di  a 2.001 mila, si caratterizza per  una riduzione dello 0,3% (-7 mila unità) rispetto a maggio, sintesi della riduzione della componente maschile e dell’accrescimento di quella femminile.</p>
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		</item>
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		<title>I tre indici usati dall’Istat</title>
		<link>http://www.indiceistat.it/i-tre-indici-usati-dall%e2%80%99istat/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 15:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indici ISTAT 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’ indice dei prezzi al consumo, altro non che la misura del  livello generale dei prezzi di beni e/o servizi che fanno riferimento ad un determinato paniere. L’Istat dispone di tre diversi indici dei prezzi al consumo che sono l’ indice NIC, l’ indice (IPCA) e l’ indice FOI. Il primo, vale a dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1424" title="internet-sostenibile-istat-confservizi-veneto" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/internet-sostenibile-istat-confservizi-veneto1-300x208.jpg" alt="internet-sostenibile-istat-confservizi-veneto" width="300" height="208" /></p>
<p>L’ indice dei prezzi al consumo, altro non che la misura del  livello generale dei prezzi di <a href="http://www.indiceistat.it/il-paniere-dei-beni-servizi-e-aggiornamenti-sui-mutamenti-delle-preferenze-dei-consumatori/">beni e/o servizi </a>che fanno riferimento ad un determinato paniere. L’<a href="http://www.indiceistat.it/dati-istat-l%E2%80%99inflazione-si-attesta-all%E2%80%9917/">Istat</a> dispone di tre diversi indici dei <a href="http://cambiodollaroeuro.com/oro-quotazione/">prezzi </a>al consumo che sono l’ indice NIC, l’ indice (IPCA) e l’ indice FOI. Il primo, vale a dire l’indice NIC,  fa riferimento alla collettività  intera, ed è misurato  tenendo conto della presenza della popolazione per intero che risiede in tutto il territorio nazionale e che nella loro quotidianità pone in essere delle operazioni di acquisto di beni e servizi presenti sul mercato secondo un prezzo che mediamente viene praticato sul mercato interno.</p>
<p>L’indice FOI, invece, determina sul piano quantitativo  i consumi delle famiglie che sono intrinsecamente connesse ad un lavoratore subordinato.  Infine, l’indice (IPCA), permette di fare dei confronti fra il livello generale dei prezzi di beni e servizi interni con quello dei 27 paesi membro dell’Unione Europea.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Indici ISTAT 2011</title>
		<link>http://www.indiceistat.it/indici-istat-2011-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 15:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indici ISTAT 2011]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indiceistat.it/?p=1410</guid>
		<description><![CDATA[
A partire da Gennaio di quest’anno, per avere una determinazione quantitativa espressa in percentuali e che riguarda il livello dei prezzi della “voce” consumi di beni e servizi che si registra nel sistema economico del nostro paese, l’Istat adopera degli indici dei prezzi che si chiamano COICOP e che sono riconosciuti a livello internazionale. Tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1411" title="internet-sostenibile-istat-confservizi-veneto" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/internet-sostenibile-istat-confservizi-veneto-300x208.jpg" alt="internet-sostenibile-istat-confservizi-veneto" width="300" height="208" /></p>
<p>A partire da Gennaio di quest’anno, per avere una determinazione quantitativa espressa in percentuali e che riguarda il livello dei <a href="http://www.indiceistat.it/indici-dei-prezzi-al-consumo-indici-provvisori/">prezzi </a>della “voce” consumi di beni e servizi che si registra nel sistema economico del nostro paese, l’<a href="http://www.indiceistat.it/istat-aumenta-la-forbice-tra-nord-e-sud-italia/">Istat</a> adopera degli<a href="http://www.indiceistat.it/tabella-dell%E2%80%99indice-dei-prezzi-fino-al-mese-di-maggio-2011/"> indici dei prezzi </a>che si chiamano COICOP e che sono riconosciuti a livello internazionale. Tale sistema, poggia su un sistema classificatorio che si articola in tre livelli che sono quello dei capitoli di spesa, quello delle categorie di prodotto e quello inerente i gruppi di prodotto.</p>
<p>Tra le altre cose, merita un accenno l’introduzione del segmento di consumo che è stato inserito in seguito all’emanazione del Regolamento dell’Unione Europea n. 1334/2007 del 14 novembre 2007, che lo definisce come un complesso  di operazioni economiche aventi ad oggetto prodotti omogenei sul piano del punto di soddisfacimento dei bisogni degli utenti-consumatori.</p>
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