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	<title>Indice Istat &#187; Indice della produzione industriale</title>
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		<title>Indice della produzione industriale</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 19:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indice della produzione industriale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Secondo i dati ISTAT che si sono registrati e che si riferiscono al periodo di giugno 2011 ci dicono che la produzione industriale si è ridotta dello 0,6% rispetto al mese precedente. Nel corso del secondo trimestre del 2011 l’indice si  è accresciuto dell’1,5% rispetto al trimestre immediatamente precedente.
Gli indici che sono stati corretti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1446" title="Istat2" src="http://www.indiceistat.it/wp-content/uploads/Istat21.jpg" alt="Istat2" width="375" height="255" /></p>
<p>Secondo i dati <a href="http://www.indiceistat.it/i-tre-indici-usati-dall%E2%80%99istat/">ISTAT </a>che si sono registrati e che si riferiscono al periodo di giugno <a href="http://italiaefinanza.it/telecom-italia-in-rosso-nella-prima-meta-del-2011/">2011 </a>ci dicono che la produzione industriale si è ridotta dello 0,6% rispetto al mese precedente. Nel corso del secondo trimestre del 2011 l’<a href="http://italiaefinanza.it/indice-istat-2011/">indice </a>si  è accresciuto dell’1,5% rispetto al trimestre immediatamente precedente.</p>
<p>Gli indici che sono stati corretti per gli effetti di calendario hanno riportato facendo riferimento sempre al mese di giugno 2011, un incremento tendenziale per  l’organizzazione sottoforma di gruppi dei beni strumentali (+2,3%) e dei beni intermedi (+0,9%). Riducono, invece, per i beni di consumo (-2,1%) e per l’energia (-1,5%). Infine, si denota una crescita che interessa i settori industriali dell’alta tecnologia, ma anche l’industria manifatturiera e dei mezzi di produzione in cui si vi sono delle percentuali che variano dal 3,7% (per i mezzi di produzione) fino ad arrivare ai prodotti dell’hitech che registra un aumento del 6,7%.</p>
<p style="padding-top: 4px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Secondo la relazione annuale della </span></span><a style="text-decoration: none; color: #006600; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.istat.it/"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Nazionale di Statistica</span></span></a><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"> (ISTAT), pubblicato all&#8217;inizio di giugno, la situazione della disoccupazione giovanile in Italia sembra peggiorare. </span></span><br style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" /><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Nel 2010, i giovani tra i 18 e 29 rappresentato il 79% del tasso generale di disoccupazione nazionale. </span><span style="background-color: #e6ecf9; padding: 0px; margin: 0px;">Quasi il 30% di quelli sotto 24 anni non hanno continuato i loro studi, non anche il lavoro. </span></span><br style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" /><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="background-color: #e6ecf9; padding: 0px; margin: 0px;">30% di coloro che lavorano, hanno un lavoro &#8220;atipico&#8221;, ovvero qualsiasi tipo di contratto diverso da contratto a tempo indeterminato.</span></span><br style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" /></p>
<p style="padding-top: 4px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">E l&#8217;effetto principale di questi dati è che il 58,6% dei giovani tra i 18 e 34 vive ancora con le loro famiglie.</span><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Il governo è stato più facile parlare con i giovani italiani chiamandoli &#8220;bamboccioni&#8221; (un termine che indica una persona viziata e pigra). </span><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Ci si chiede come sia possibile vivere da solo, senza uno stipendio.</span><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Soprattutto perché le misure per i giovani sono quasi zero. </span><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Ed è vero che in tutta Europa ci sono delle difficoltà, sembra che l&#8217;Italia sta diventando sempre più &#8220;Paese per vecchi one&#8221; (per citare il titolo italiano del film </span></span><em style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Non è un paese per vecchi</span></span></em><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"> dei fratelli Coen).</span></span><br style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" /></p>
<p style="padding-top: 4px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Ciò che preoccupa di più è che per le imprese, contratti non standard (o anche lavoro nero, ancora molto diffusa) sono una sorta di panacea ai fini fiscali: l&#8217;assenza di misure efficaci per la assunzioni, la riduzione del carico fiscale per le imprese, riduce solo le opportunità per un giovane trovare un lavoro decente.</span><span style="padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Oggi, parliamo spesso di flessibilità del lavoro, ma questo non dovrebbe impedire a qualcuno di guadagnarsi da vivere, di fronte a un costo della vita sempre più elevati.</span></span></p>
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