Cerca:

Archivi del mese December, 2011

Paradossi, incertezze e pericoli di un accordo storico per l’Europa

EU-flag

Gli ottimisti sostengono che l’accordo intergovernativo per 17 + x sigillata all’alba del 9 dicembre nel freddo di Bruxelles è un passo storico per rafforzare l’unione fiscale e politica nell’area dell’euro. Il veto di Londra, ha spiegato il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha un grande vantaggio in questo momento drammatico, in quanto consentirà più rapida l’approvazione del patto, che dovrebbe essere pronto in marzo o forse anche prima. Il metodo scelto non obbliga i firmatari ad approvare in un referendum (tranne forse l’Irlanda purista), e limita il trasferimento della sovranità incoraggiando i paesi riluttanti (come la Francia stessa). Tutto questo, riassumono i ottimista, apre la strada alla minaccia di approvazioni possono essere caricati in un colpo di stato del progetto, come è accaduto nel 2005 con la Costituzione europea. Ma la soluzione intergovernativa voluta dalla Francia e sostenuta dalla Germania come un piano B che ha il vantaggio di lasciare Londra, come il cattivo ragazzo è ben lungi dall’essere un modo di vino e di rose. Secondo gli scettici e pessimisti, la proposta approvata è paradossi politici e le debolezze giuridiche possono trascinarsi per mesi per dirigenti e gli avvocati hanno sottolineato a Bruxelles. 8000 miliardi bariliVedendo il bicchiere mezzo pieno, se il governo irlandese ha accettato di presentare il referendum e ha perso, sarebbe al di fuori del club, ma che non rallenta l’integrazione degli altri. Allo stesso modo, se si perde le elezioni presidenziali Nicolas Sarkozy in aprile / maggio, e il suo successore (ad esempio François Hollande, per non aver Marine Le Pen) decide che l’accordo non piace e si rifiuta di comprendere la “regola d’oro” nella Costituzione, altri paesi potrebbero seguire liberamente la sua strada. Ma, vedendo il bicchiere mezzo vuoto, se l’Irlanda non ha firmato e non seguire gli altri, e se la Francia dovesse smontare e liberi, avrebbero effettivamente servito per rompere un po ‘ruota di carro e drammatico con Londra?

Lo scenario peggiore è Londra che bloccano il progetto in tribunale

C’è una trappola dello scenario senza precedenti avvisare l’Europhobes, suggerendo che l’accordo potrebbe aprire un ampio menù di velocità (due, tre, sette?): Ortodossia come la Spagna e la Germania, la Repubblica Ceca o caldo come la Svezia, coloro che desiderano entrare nel club nel più breve tempo possibile, quali la Polonia. L’impegno è volontario, ma improbabile, dicono altri, ricordando che quelli che lo sostengono, non proprio sostegno un peperone. Un esempio è la Danimarca, che hanno aderito alla causa del rigore per tutti. Un portavoce ha ammesso la notte del vertice se il suo paese a indire un referendum sull’euro “, avrebbe perso con il 70% dei voti”. Ma la sfida principale è quella di adattarsi alle istituzioni europee nella nuova volontà politica di andare avanti insieme. La progettazione di 17 + x richiede un “nuovo quadro” per dare certezza giuridica al progetto e rendere credibili promesse di austerità franco-tedesca directory, storicamente campione violazione del patto di stabilità. L’accordo prevede uno stretto monitoraggio e chiede di condannare la Commissione, salvo diversa decisione sanzioni semi-85% -, e di veto della Corte europea per le regole d’oro.

Fonte: Internacional.elpais.com

La Manovra di Monti

Il presidente del consiglio italiano che, come sappiamo, presiede un governo tecnico in carica da un mese circa, incontra le parti sociali del paese più rappresentative: infatti, sono 36 le sigle di associazioni di aziende ed associazioni sindacali chiamate in causa, insieme ad esse vi sono anche le rappresentanze delle Regioni ed dei governi locali . Il segretario della massima associazione sindacale italiana, Camusso commenta in questo modo: ”Siamo determinati a contrastare le scelte sbagliate”.

week-end-24-varata-la-manovra-di-monti-uno-sg-L-Di_Feh

Il primo ministro italiano Mario Monti ha iniziato a Palazzo Chigi le consultazioni delle parti sociali nell’ottica dell’emanazione di una serie riforme necessarie per far fronte alla crisi economica in Italia.

Mario Monti, dopo aver incontrati i principali esponenti della politica italiana sia della destra che della sinistra, ha poi anche incontrato i rappresentati delle Regioni, ma anche delle altre autonomie locali.

Secondo il leader della Cisl, Bonanni, è necessario introdurre la cosiddetta tassa patrimoniale, il cui presupposto dell’imposta, com’è noto è proprio il patrimonio che fa capo al contribuente.

Il leader della Cisl, continua affermando che la manovra ha un “indirizzo sbagliato” dal momento che punta più di ogni altra cosa sulle tassazione indiretta piuttosto che su quella diretta ed invoca la introduzione della tassa patrimoniale. Secondo Bonanni verrà provocato un effetto “devastante” sia dall’estensione del contributivo, ma anche dall’aumento dell’età utile per mandare in pensione i lavoratori.img_606X341_1512-monti-confidence-vote-austerity-italy

Secondo l’altro leader delle parti sociali Angeletti, buona parte dei risparmi non verranno beneficiati dai giovani. Infatti, questi risparmi andrebbero a colmare il debito al fine di ridurlo ma di questi soldi i giovani non vedranno neanche un centesimo di euro! Monti alle preoccupazioni delle parti sociali risponde dicendo: “Siamo di fronte a una alternativa tra la situazione attuale, con i sacrifici richiesti e una situazione di uno Stato insolvente, di un euro distrutto magari per infamia dell’Italia”. Poi prosegure rassicurando la popolazione : “Situazione grave ma ce la possiamo fare”. Sul finire del meeting tra governo e parti sociali, il presindente del consiglio chiamato a formare un governo tecnico, avrebbe definito i colloqui “positivi e incoraggianti”. Mario Monti avrebbe altresì affermato: “Nelle prossime ore cercherò di trasmettere la reale situazione, grave, al Paese ma anche la fiducia che ce la possiamo fare”.

Secondo la segretaria del più sindacato italiano, Camusso afferma che si tratta di un : “Durissimo colpo a redditi pensionati”. Infatti, la segretaria della Cgil mette in evidenza il fatto che a pagare saranno i pensionati del futuro in quanto si tratta di un allungamento che non si può sostenere.

La Cgil rende noto che si aspetta che vi siano dei cambiamenti concreti di equità altresì al Parlamento.

Dal momento che l’Italia non sta attraversando un momento molto facile dal punto di vista economico,

il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ha detto che questo è “un momento non facile e la crisi economica ci costringerà a fare scelte dolorose”, in quanto l’Italia viene considerato come “uno dei Paesi più colpiti” dalla crisi economica e finanziaria che attanaglia tutto il mondo. Secondo il presidente di Confindustria la Manovra è un atto dovuto anche perché il nostro paese non ha scelta.

Indice Istat, tutto quello che devi sapere su statistiche economiche italiane e gli effetti che avranno sulla nostra economia personale.

Iscriviti via mail alle nostre news

Scrivi il tuo indirizzo:

Este blog funciona gracias a WordPress | Condiciones de uso de los contenidos | Responsabilidad

FinancialRed.com | Canale Italia