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Archivi del mese July, 2011

Censimento

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Il censimento, è un importante strumento di conoscenza di come il nostro paese evolve nel corso del tempo, prendendo in considerazione alcune grandezze che riguardano la demografia ma anche alcuni parametri che attengono alla condizione socioeconomica dell’Italia.

Attraverso la raccolta dati, che ha luogo ogni dieci anni, si ha la possibilità di ottenere una configurazione nel dettaglio del nostro paesi e dei settori che lo caratterizzano e consentono anche un importante momento di comparazioni con i modelli socioeconomici degli altri paesi membri dell’Unione Europea.

A ottobre di quest’anno, sarà compiuto il censimento della popolazione e delle abitazioni e maggio 2012 quello dell’industria e dei servizi. I primi dati saranno diffusi rispettivamente dalla primavera 2012 e 2013.

I tre indici usati dall’Istat

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L’ indice dei prezzi al consumo, altro non che la misura del livello generale dei prezzi di beni e/o servizi che fanno riferimento ad un determinato paniere. L’Istat dispone di tre diversi indici dei prezzi al consumo che sono l’ indice NIC, l’ indice (IPCA) e l’ indice FOI. Il primo, vale a dire l’indice NIC, fa riferimento alla collettività intera, ed è misurato tenendo conto della presenza della popolazione per intero che risiede in tutto il territorio nazionale e che nella loro quotidianità pone in essere delle operazioni di acquisto di beni e servizi presenti sul mercato secondo un prezzo che mediamente viene praticato sul mercato interno.

L’indice FOI, invece, determina sul piano quantitativo i consumi delle famiglie che sono intrinsecamente connesse ad un lavoratore subordinato. Infine, l’indice (IPCA), permette di fare dei confronti fra il livello generale dei prezzi di beni e servizi interni con quello dei 27 paesi membro dell’Unione Europea.

Variazione degli indici Istat

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L’ indice dei prezzi al consumo, altro non che la misura del livello generale dei prezzi di beni e/o servizi che fanno riferimento ad un determinato paniere, che come sappiamo è dato da una combinazione ideale di beni e servizi che ogni giorno i consumatori acquistano e adoperano per svolgere la loro quotidianità.

Una parte dei componenti del paniere di beni e servizi è dato dai servizi essenziali e beni di primordine, vale a dire elementi che sono indispensabili per il sostentamento delle famiglie e/o del singolo individuo.

Uno degli indici che l’Istituto nazionale di statistica che adopera è quello che consente di misurare la variazione della media ponderata del livello dei prezzi che concernono tutte le operazioni economiche che si pongono in essere nell’ambito dei settori dell’economia da parte degli operatori commerciali coinvolti nel sistema di produzione e distribuzione di un bene o di un servizio. Chiaramente, tali servizi, nel tempo variano in quanto tengono conto delle mutazioni che si registrano dal lato dell’offerta ma anche e soprattutto dalla domanda di mercato.

Il paniere dei beni-servizi e aggiornamenti sui mutamenti delle preferenze dei consumatori

istat

Quando parliamo di paniere di beni e servizi, non facciamo altro che fare riferimento a quel complesso di beni e servizi che combinati fra loro caratterizzano la nostra quotidianità e il soddisfacimento dei bisogni di ogni singolo utente-consumatore. Per quanto concerne il paniere dei beni e servizi del 2011, occorre dire che esso è costituito da oltre 1300 prodotti che rappresentano il livello basilare del complesso dei consumi che si registrano in Italia da parte delle famiglie. I prezzi mensilmente od ogni due mesi, vengono individuati e resi noti mediante delle pubblicazioni che sono a cura dell’Istituto di Statistica del nostro paese. Infine, è importare avere presente che l’ISTAT revisiona periodicamente il paniere di beni e servizi che gli utenti-consumatori italiani consumare, proprio per aggiornare il proprio report e seguire i mutamenti delle preferenze dei consumatori che si registrano sul mercato e che determinano, periodicamente da parte delle famiglie italiane delle variazioni della domanda.

Indici ISTAT 2011

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A partire da Gennaio di quest’anno, per avere una determinazione quantitativa espressa in percentuali e che riguarda il livello dei prezzi della “voce” consumi di beni e servizi che si registra nel sistema economico del nostro paese, l’Istat adopera degli indici dei prezzi che si chiamano COICOP e che sono riconosciuti a livello internazionale. Tale sistema, poggia su un sistema classificatorio che si articola in tre livelli che sono quello dei capitoli di spesa, quello delle categorie di prodotto e quello inerente i gruppi di prodotto.

Tra le altre cose, merita un accenno l’introduzione del segmento di consumo che è stato inserito in seguito all’emanazione del Regolamento dell’Unione Europea n. 1334/2007 del 14 novembre 2007, che lo definisce come un complesso di operazioni economiche aventi ad oggetto prodotti omogenei sul piano del punto di soddisfacimento dei bisogni degli utenti-consumatori.

Dati ISTAT: l’inflazione si attesta all’1,7%

L’inflazione in Italia è aumentata dello 0,2 per cento nel giugno scorso e si attesta all’ 1,7% secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) , ha confermato oggi che le prime stime, pubblicate il 28 giugno. L’indice dei prezzi al consumo (IAPC) dell’Unione europea è aumentato dello 0,2% a giugno rispetto a maggio e 1,9% di dodici mesi prima. Secondo i dati disponibili, gli aumenti più significativi, rispetto a giugno 2006, si è verificato in alcool e tabacco (4,5%), sanità (3,8%) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (2,7%). Il calo dei prezzi istat_240_130_130è stato registrato solo nell’ambito delle telecomunicazioni (-9,6%). In relazione al maggio scorso, i maggiori incrementi sono stati i trasporti (0,8%) nel settore del tempo libero, divertimento e cultura (0,3%) per l’edilizia abitativa, acqua, elettricità e combustibili (0,2% ) e servizi di ristorazione (0,2%).

Istat: aumenta la forbice tra Nord e Sud Italia

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Purtroppo non arrivano notizie confortanti dall’Istituto nazionale di statistica, ancora un volta, infatti, si allunga il divario socioeconomico che intercorre tra Il mezzogiorno italiano ed il Nord.

Anche se non sappiamo quanto abbia inciso il periodo di crisi economica e finanziaria, un dato allarmante riguarda il tasso di disoccupazione che in alcune regione del sud e, in particolar modo, interessa la Sicilia.

Infatti, in Sicilia si tocca il 15 per cento del tasso di disoccupazione, il dato riguarda anche la regione Campania che si attesta al 15,6 per cento. Sono questi i dati Istat del primo trimestre del 2011. La dimensione di tali dati è alquanto preoccupante se si considera che è quasi il doppio della media nazionale, metà dei quali è equivalente a 8,6 per cento.

Crisi economica: solo il 20% degli italiani andrà in vacanza

vacanze

Dopo la manovra varata dal governo per il debito pubblico che ha assunto delle dimensioni enormi, di certo non sono poche le ripercussioni che incideranno sul bilancio familiare delle famiglie italiane.

Il dato allarmante è che questa manovra che farà pagare all’incirca 1000 euro l’anno di tasse non sta facendo altro che impoverire il ceto medio che già da tempo fa fatica a sbarcare il lunario. E adesso il dato è ufficiale: solo il 20% andrà in vacanza! I costi sono aumentati in media di 200 euro a famiglia per il trasporto e alloggio. Questo è ciò che i dati mostrano Adoc sul turismo estivo. Sei italiani su dieci andranno in vacanza per una settimana e può ‘1% ‘prendere il lusso di un mese di riposo. Prezzi dei trasporti sono aumentati del 70%, per traghettare il velivolo del 25%, 7% dei treni ENL.

Tabella dell’indice dei prezzi fino al mese di Maggio 2011

istat-701909

Nella tabella che segue vi indichiamo le variazioni in percentuale del mese indicato rispetto a quello precedente che fanno riferimento ai prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati(FOI). In attesa che esca il dato relativo al mese di giugno, vi indichiamo nella seguente tabella qual è stato finora l’andamento relativo in tutto l’anno 2011 sino al mese di Maggio.

Anno

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

2011

2.2

2.3

2.5

2.6

2.6

2010

1.3

1.3

1.5

1.6

1.5

1.3

1.7

1.5

1.6

1.7

1.7

1.9

2009

1.5

1.5

1.0

1.0

0.7

0.4

-0.1

0.2

0.1

0.2

0.7

1.0

2008

2.9

2.9

3.3

3.3

3.5

3.8

4.0

3.9

3.7

3.4

2.6

2.0

2007

1.5

1.5

1.5

1.4

1.4

1.6

1.6

1.6

1.6

2.0

2.3

2.6

2006

2.2

2.1

2.1

2.0

2.2

2.1

2.1

2.1

2.0

2.7

1.7

1.7

2005

1.6

1.6

1.6

1.7

1.7

1.6

1.8

1.8

1.9

2

1.8

1.9

2004

2

2.2

1.9

2

2.1

2.2

2.1

2.1

1.8

1.7

1.7

1.7

2003

2.7

2.5

2.6

2.5

2.4

2.3

2.5

2.5

2.5

2.4

2.4

2.3

2002

2.3

2.3

2.4

2.4

2.3

2.3

2.3

2.5

2.6

2.6

2.7

2.7

2001

3.1

3

2.8

3.1

3

2.9

2.7

2.7

2.6

2.6

2.3

2.3

2000

2.1

2.4

2.5

2.5

2.3

2.7

2.7

2.7

2.6

2.6

2.7

2.7

Variazione istat per calcolare l’equo canone

istat_marchio

In questo breve articolo, vi pubblichiamo le variazioni che si sono registrate quest’anno calcolate mese per mese e che fanno riferimento ai che consentono di calcolare l’aggiornamento del canone di locazione “Patti in deroga”, sulla base della variazione annuale dei prezzi rilevata dall’Istat al 75%. Nella tabella viene riportato anche il dato che concerne le variazioni che si registrano ogni 2 anni, funzionale ai fini del calcoli dei canoni che appartengono alla categoria degli usi diversi. Bisogna prendere in considerazione solo la variazione che avuta  nel mese di decorrenza del contratto. L’aumento produce i propri effetti soltanto dal mese in cui il proprietario dell’immobile ha fatto richiesta.

Per ulteriori dati rivolgersi alla sede Sicet più vicina

Mese

Anno

Variazione annuale 100%

Variazione ridotta 75%

Variazione biennale 100%

Variazione ridotta 75%

Gazzetta Ufficiale n.

Maggio

2011

2,6

1,950

4,2

3,150

147 del 27/6/11 pag. 121

Aprile

2011

2,6

1,950

4,3

3,225

117 del 21/5/11 pag. 16

Marzo

2011

2,5

1,875

4,0

3,000

94 del 23/4/11 pag. 43

Febbraio

2011

2,3

1,725

3,6

2,700

68 del 24/3/11 pag. 34

Gennaio

2011

2,2

1,650

3,5

2,625

48 del 28/2/11 pag. 67

Dicembre

2010

1,9

1,425

2,9

2,175

18 del 24/1/11 pag. 35

Novembre

2010

1,7

1,275

2,4

1,800

301 del 27/12/10 pag. 117

Ottobre

2010

1,7

1,275

1,9

1,425

273 del 22/11/10 pag. 50

Settembre

2010

1,6

1,200

1,7

1,275

249 del 23/10/10 pag. 57

Agosto

2010

1,5

1,125

1,8

1,350

223 del 23/9/10 pag. 22

Luglio

2010

1,7

1,275

1,6

1,200

198 del 25/8/10 pag. 53

Giugno

2010

1,3

0,975

1,7

1,275

170 del 23/7/10 pag. 50

Maggio

2010

1,5

1,125

2,2

1,65

143 del 22/6/10 pag. 105

Aprile

2010

1,6

1,200

2,6

1,950

116 dal 20/5/10 pag. 41

Marzo

2010

1,5

1,125

2,5

1,875

91 del 20/4/10 pag. 58

Febbraio

2010

1,3

0,975

2,8

2,100

68 del 23/3/10 pag. 88

Gennaio

2010

1,3

0,975

2,9

2,175

49 del 1/3/10 pag. 89

Dicembre

2009

1,0

0,750

3,0

2,250

22 del 28/1/10 pag. 94

Novembre

2009

0,7

0,525

3,3

2,475

302 del 30/12/09 pag. 109

Ottobre

2009

0,2

0,150

3,6

2,700

271 del 20/11/09 pag. 53

Settembre

2009

0,1

0,075

3,8

2,850

247 del 23/10/09 pag. 26

Agosto

2009

0,2

0,150

4,1

3,075

226 del 29/9/09 pag. 27

Luglio

2009

-0,1

-0,075

3,90

2,925

198 del 27/8/09 pag. 48

Giugno

2009

0,4

0,300

4,2

3,150

167 del 21/7/09 pag. 40

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