Archivi del mese July, 2011
Pubblicato da Salvatore - 30/07/11 alle 04:07:01 pm

Il censimento, è un importante strumento di conoscenza di come il nostro paese evolve nel corso del tempo, prendendo in considerazione alcune grandezze che riguardano la demografia ma anche alcuni parametri che attengono alla condizione socioeconomica dell’Italia.
Attraverso la raccolta dati, che ha luogo ogni dieci anni, si ha la possibilità di ottenere una configurazione nel dettaglio del nostro paesi e dei settori che lo caratterizzano e consentono anche un importante momento di comparazioni con i modelli socioeconomici degli altri paesi membri dell’Unione Europea.
A ottobre di quest’anno, sarà compiuto il censimento della popolazione e delle abitazioni e maggio 2012 quello dell’industria e dei servizi. I primi dati saranno diffusi rispettivamente dalla primavera 2012 e 2013.
Pubblicato da Salvatore - 30/07/11 alle 04:07:25 pm

L’ indice dei prezzi al consumo, altro non che la misura del livello generale dei prezzi di beni e/o servizi che fanno riferimento ad un determinato paniere. L’Istat dispone di tre diversi indici dei prezzi al consumo che sono l’ indice NIC, l’ indice (IPCA) e l’ indice FOI. Il primo, vale a dire l’indice NIC, fa riferimento alla collettività intera, ed è misurato tenendo conto della presenza della popolazione per intero che risiede in tutto il territorio nazionale e che nella loro quotidianità pone in essere delle operazioni di acquisto di beni e servizi presenti sul mercato secondo un prezzo che mediamente viene praticato sul mercato interno.
L’indice FOI, invece, determina sul piano quantitativo i consumi delle famiglie che sono intrinsecamente connesse ad un lavoratore subordinato. Infine, l’indice (IPCA), permette di fare dei confronti fra il livello generale dei prezzi di beni e servizi interni con quello dei 27 paesi membro dell’Unione Europea.
Pubblicato da Salvatore - 30/07/11 alle 04:07:28 pm

L’ indice dei prezzi al consumo, altro non che la misura del livello generale dei prezzi di beni e/o servizi che fanno riferimento ad un determinato paniere, che come sappiamo è dato da una combinazione ideale di beni e servizi che ogni giorno i consumatori acquistano e adoperano per svolgere la loro quotidianità.
Una parte dei componenti del paniere di beni e servizi è dato dai servizi essenziali e beni di primordine, vale a dire elementi che sono indispensabili per il sostentamento delle famiglie e/o del singolo individuo.
Uno degli indici che l’Istituto nazionale di statistica che adopera è quello che consente di misurare la variazione della media ponderata del livello dei prezzi che concernono tutte le operazioni economiche che si pongono in essere nell’ambito dei settori dell’economia da parte degli operatori commerciali coinvolti nel sistema di produzione e distribuzione di un bene o di un servizio. Chiaramente, tali servizi, nel tempo variano in quanto tengono conto delle mutazioni che si registrano dal lato dell’offerta ma anche e soprattutto dalla domanda di mercato.
Pubblicato da Salvatore - 30/07/11 alle 04:07:40 pm

Quando parliamo di paniere di beni e servizi, non facciamo altro che fare riferimento a quel complesso di beni e servizi che combinati fra loro caratterizzano la nostra quotidianità e il soddisfacimento dei bisogni di ogni singolo utente-consumatore. Per quanto concerne il paniere dei beni e servizi del 2011, occorre dire che esso è costituito da oltre 1300 prodotti che rappresentano il livello basilare del complesso dei consumi che si registrano in Italia da parte delle famiglie. I prezzi mensilmente od ogni due mesi, vengono individuati e resi noti mediante delle pubblicazioni che sono a cura dell’Istituto di Statistica del nostro paese. Infine, è importare avere presente che l’ISTAT revisiona periodicamente il paniere di beni e servizi che gli utenti-consumatori italiani consumare, proprio per aggiornare il proprio report e seguire i mutamenti delle preferenze dei consumatori che si registrano sul mercato e che determinano, periodicamente da parte delle famiglie italiane delle variazioni della domanda.
Pubblicato da Salvatore - 30/07/11 alle 04:07:08 pm

A partire da Gennaio di quest’anno, per avere una determinazione quantitativa espressa in percentuali e che riguarda il livello dei prezzi della “voce” consumi di beni e servizi che si registra nel sistema economico del nostro paese, l’Istat adopera degli indici dei prezzi che si chiamano COICOP e che sono riconosciuti a livello internazionale. Tale sistema, poggia su un sistema classificatorio che si articola in tre livelli che sono quello dei capitoli di spesa, quello delle categorie di prodotto e quello inerente i gruppi di prodotto.
Tra le altre cose, merita un accenno l’introduzione del segmento di consumo che è stato inserito in seguito all’emanazione del Regolamento dell’Unione Europea n. 1334/2007 del 14 novembre 2007, che lo definisce come un complesso di operazioni economiche aventi ad oggetto prodotti omogenei sul piano del punto di soddisfacimento dei bisogni degli utenti-consumatori.
Pubblicato da Salvatore - 30/07/11 alle 01:07:12 pm
L’inflazione in Italia è aumentata dello 0,2 per cento nel giugno scorso e si attesta all’ 1,7% secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) , ha confermato oggi che le prime stime, pubblicate il 28 giugno. L’indice dei prezzi al consumo (IAPC) dell’Unione europea è aumentato dello 0,2% a giugno rispetto a maggio e 1,9% di dodici mesi prima. Secondo i dati disponibili, gli aumenti più significativi, rispetto a giugno 2006, si è verificato in alcool e tabacco (4,5%), sanità (3,8%) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (2,7%). Il calo dei prezzi
è stato registrato solo nell’ambito delle telecomunicazioni (-9,6%). In relazione al maggio scorso, i maggiori incrementi sono stati i trasporti (0,8%) nel settore del tempo libero, divertimento e cultura (0,3%) per l’edilizia abitativa, acqua, elettricità e combustibili (0,2% ) e servizi di ristorazione (0,2%).
Pubblicato da Salvatore - 23/07/11 alle 02:07:47 pm

Purtroppo non arrivano notizie confortanti dall’Istituto nazionale di statistica, ancora un volta, infatti, si allunga il divario socioeconomico che intercorre tra Il mezzogiorno italiano ed il Nord.
Anche se non sappiamo quanto abbia inciso il periodo di crisi economica e finanziaria, un dato allarmante riguarda il tasso di disoccupazione che in alcune regione del sud e, in particolar modo, interessa la Sicilia.
Infatti, in Sicilia si tocca il 15 per cento del tasso di disoccupazione, il dato riguarda anche la regione Campania che si attesta al 15,6 per cento. Sono questi i dati Istat del primo trimestre del 2011. La dimensione di tali dati è alquanto preoccupante se si considera che è quasi il doppio della media nazionale, metà dei quali è equivalente a 8,6 per cento.
Pubblicato da Salvatore - 23/07/11 alle 02:07:56 pm

Dopo la manovra varata dal governo per il debito pubblico che ha assunto delle dimensioni enormi, di certo non sono poche le ripercussioni che incideranno sul bilancio familiare delle famiglie italiane.
Il dato allarmante è che questa manovra che farà pagare all’incirca 1000 euro l’anno di tasse non sta facendo altro che impoverire il ceto medio che già da tempo fa fatica a sbarcare il lunario. E adesso il dato è ufficiale: solo il 20% andrà in vacanza! I costi sono aumentati in media di 200 euro a famiglia per il trasporto e alloggio. Questo è ciò che i dati mostrano Adoc sul turismo estivo. Sei italiani su dieci andranno in vacanza per una settimana e può ‘1% ‘prendere il lusso di un mese di riposo. Prezzi dei trasporti sono aumentati del 70%, per traghettare il velivolo del 25%, 7% dei treni ENL.
Pubblicato da Salvatore - 16/07/11 alle 08:07:54 am

Nella tabella che segue vi indichiamo le variazioni in percentuale del mese indicato rispetto a quello precedente che fanno riferimento ai prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati(FOI). In attesa che esca il dato relativo al mese di giugno, vi indichiamo nella seguente tabella qual è stato finora l’andamento relativo in tutto l’anno 2011 sino al mese di Maggio.
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Anno
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Gen
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Feb
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Mar
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Apr
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Mag
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Giu
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Lug
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Ago
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Set
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Ott
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Nov
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Dic
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2011
|
2.2
|
2.3
|
2.5
|
2.6
|
2.6
|
|
|
|
|
|
|
|
|
2010
|
1.3
|
1.3
|
1.5
|
1.6
|
1.5
|
1.3
|
1.7
|
1.5
|
1.6
|
1.7
|
1.7
|
1.9
|
|
2009
|
1.5
|
1.5
|
1.0
|
1.0
|
0.7
|
0.4
|
-0.1
|
0.2
|
0.1
|
0.2
|
0.7
|
1.0
|
|
2008
|
2.9
|
2.9
|
3.3
|
3.3
|
3.5
|
3.8
|
4.0
|
3.9
|
3.7
|
3.4
|
2.6
|
2.0
|
|
2007
|
1.5
|
1.5
|
1.5
|
1.4
|
1.4
|
1.6
|
1.6
|
1.6
|
1.6
|
2.0
|
2.3
|
2.6
|
|
2006
|
2.2
|
2.1
|
2.1
|
2.0
|
2.2
|
2.1
|
2.1
|
2.1
|
2.0
|
2.7
|
1.7
|
1.7
|
|
2005
|
1.6
|
1.6
|
1.6
|
1.7
|
1.7
|
1.6
|
1.8
|
1.8
|
1.9
|
2
|
1.8
|
1.9
|
|
2004
|
2
|
2.2
|
1.9
|
2
|
2.1
|
2.2
|
2.1
|
2.1
|
1.8
|
1.7
|
1.7
|
1.7
|
|
2003
|
2.7
|
2.5
|
2.6
|
2.5
|
2.4
|
2.3
|
2.5
|
2.5
|
2.5
|
2.4
|
2.4
|
2.3
|
|
2002
|
2.3
|
2.3
|
2.4
|
2.4
|
2.3
|
2.3
|
2.3
|
2.5
|
2.6
|
2.6
|
2.7
|
2.7
|
|
2001
|
3.1
|
3
|
2.8
|
3.1
|
3
|
2.9
|
2.7
|
2.7
|
2.6
|
2.6
|
2.3
|
2.3
|
|
2000
|
2.1
|
2.4
|
2.5
|
2.5
|
2.3
|
2.7
|
2.7
|
2.7
|
2.6
|
2.6
|
2.7
|
2.7
|
Pubblicato da Salvatore - 16/07/11 alle 08:07:58 am

In questo breve articolo, vi pubblichiamo le variazioni che si sono registrate quest’anno calcolate mese per mese e che fanno riferimento ai che consentono di calcolare l’aggiornamento del canone di locazione “Patti in deroga”, sulla base della variazione annuale dei prezzi rilevata dall’Istat al 75%. Nella tabella viene riportato anche il dato che concerne le variazioni che si registrano ogni 2 anni, funzionale ai fini del calcoli dei canoni che appartengono alla categoria degli usi diversi. Bisogna prendere in considerazione solo la variazione che avuta nel mese di decorrenza del contratto. L’aumento produce i propri effetti soltanto dal mese in cui il proprietario dell’immobile ha fatto richiesta.
Per ulteriori dati rivolgersi alla sede Sicet più vicina
|
Mese
|
Anno
|
Variazione annuale 100%
|
Variazione ridotta 75%
|
Variazione biennale 100%
|
Variazione ridotta 75%
|
Gazzetta Ufficiale n.
|
|
Maggio
|
2011
|
2,6
|
1,950
|
4,2
|
3,150
|
147 del 27/6/11 pag. 121
|
|
Aprile
|
2011
|
2,6
|
1,950
|
4,3
|
3,225
|
117 del 21/5/11 pag. 16
|
|
Marzo
|
2011
|
2,5
|
1,875
|
4,0
|
3,000
|
94 del 23/4/11 pag. 43
|
|
Febbraio
|
2011
|
2,3
|
1,725
|
3,6
|
2,700
|
68 del 24/3/11 pag. 34
|
|
Gennaio
|
2011
|
2,2
|
1,650
|
3,5
|
2,625
|
48 del 28/2/11 pag. 67
|
|
Dicembre
|
2010
|
1,9
|
1,425
|
2,9
|
2,175
|
18 del 24/1/11 pag. 35
|
|
Novembre
|
2010
|
1,7
|
1,275
|
2,4
|
1,800
|
301 del 27/12/10 pag. 117
|
|
Ottobre
|
2010
|
1,7
|
1,275
|
1,9
|
1,425
|
273 del 22/11/10 pag. 50
|
|
Settembre
|
2010
|
1,6
|
1,200
|
1,7
|
1,275
|
249 del 23/10/10 pag. 57
|
|
Agosto
|
2010
|
1,5
|
1,125
|
1,8
|
1,350
|
223 del 23/9/10 pag. 22
|
|
Luglio
|
2010
|
1,7
|
1,275
|
1,6
|
1,200
|
198 del 25/8/10 pag. 53
|
|
Giugno
|
2010
|
1,3
|
0,975
|
1,7
|
1,275
|
170 del 23/7/10 pag. 50
|
|
Maggio
|
2010
|
1,5
|
1,125
|
2,2
|
1,65
|
143 del 22/6/10 pag. 105
|
|
Aprile
|
2010
|
1,6
|
1,200
|
2,6
|
1,950
|
116 dal 20/5/10 pag. 41
|
|
Marzo
|
2010
|
1,5
|
1,125
|
2,5
|
1,875
|
91 del 20/4/10 pag. 58
|
|
Febbraio
|
2010
|
1,3
|
0,975
|
2,8
|
2,100
|
68 del 23/3/10 pag. 88
|
|
Gennaio
|
2010
|
1,3
|
0,975
|
2,9
|
2,175
|
49 del 1/3/10 pag. 89
|
|
Dicembre
|
2009
|
1,0
|
0,750
|
3,0
|
2,250
|
22 del 28/1/10 pag. 94
|
|
Novembre
|
2009
|
0,7
|
0,525
|
3,3
|
2,475
|
302 del 30/12/09 pag. 109
|
|
Ottobre
|
2009
|
0,2
|
0,150
|
3,6
|
2,700
|
271 del 20/11/09 pag. 53
|
|
Settembre
|
2009
|
0,1
|
0,075
|
3,8
|
2,850
|
247 del 23/10/09 pag. 26
|
|
Agosto
|
2009
|
0,2
|
0,150
|
4,1
|
3,075
|
226 del 29/9/09 pag. 27
|
|
Luglio
|
2009
|
-0,1
|
-0,075
|
3,90
|
2,925
|
198 del 27/8/09 pag. 48
|
|
Giugno
|
2009
|
0,4
|
0,300
|
4,2
|
3,150
|
167 del 21/7/09 pag. 40
|