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Archivi del mese October, 2010

Un Indice Istat più affidabile

Un argomento che sta particolarmente a cuore a tutti quelli che abbiamo qualche investimento nel mondo della finanza è l’attendibilità dell’informazione finanziaria e l’indipendenza delle istituzioni che la diffondono. L’Istat è per molti una istituzione tra le più rispettabili d’europa – ve lo dice un giornalista straniero che vede l’italia dall’estero- ma gli sforzi per rendere l’istituto sempre più indipendenti dale istituzioni legate alla politica non vanno mai abbandonati. Su questo argomento ci schieriamo con Orazio Carabini e il suo testo sul soe 24ore per la difesa di una maggiore indipendenza per l’Istat.numbers

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Pil 2009, indebitamento e disoccupazione: l’Italia al tappeto

L’istat pubblica il Pil italiano che registra una diminuzione del 5%. Sarebbe il dato peggiore dal 1971. Anche per il rapporto deficit/Pil la cifra è negativa e sale oltre il 5%. In valore assoluto l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche italiane è aumentato di circa 38.200 milioni di euro, attestandosi sul livello di 80.800 milioni di euro.

Ecco i dati:

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Indice Istat 2009

A continuazione analizzeremo un indice Istat 2009.

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L’indice nazionale Istat riguarda il mese di dicembre 2009, nonché i prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi; questo indice si usa anche per fare le rivalutazioni dei canoni di affitto e degli assegni di mantenimento. Possiamo osservare che nel dicembre 2009 tale indice è stato pari al 135,8 e la sua variazione era di:

* più 0,1 per cento rispetto a novembre 2009
* più 1,0 per cento rispetto a dicembre 2008
* più 3,0 per cento rispetto a dicembre 2007

La formula che è stata usata per il calcolo della variazione percentuale tra due indici è la seguente:

Var. % = [ ( Indice più recente / Indice più vecchio ) * Coefficiente di raccordo ] * 100 – 100

Inoltre si ricorda che:

- il coefficiente di raccordo si usa nel caso di calcolo di indici con basi diverse

- bisogna utilizzare i risultati intermedi a 4 decimali e arrotondare il risultato finale alla prima cifra decimale

In base a questo indice Istat 2009 (dicembre), se dobbiamo determinare il trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sin ora, nel caso di cessazione del rapporto di lavoro fra il 15 dicembre 2009 e il 14 gennaio 2010, dobbiamo rivalutare la quota accantonata in data 31 dicembre 2008; tale rivalutazione corrisponde a +2,224907%.

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Indice Istat, tabelle alcol popolazione italiana

Consumo alcol in Italia. L’indagine Multiscopo rede noti i dati sul consumo di alcol in Italia per la popolazione di 11 anni e più, con un approfondimento su alcuni comportamenti a rischio. 
Aspetti della vita quotidiana che secondo l’Istat portano senza dubbio ad un aumento del rischio nelle fasce di popolazione più giovane. Il campione comprende circa 19 mila famiglie per un totale di quasi 49 mila individui. Le interviste sono state effettuate nel marzo del 2009.

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Inflazione Europea

L’inflazione europea annuale è stata di 1,7% (confronta i dati con il PIL europeo, l’inflazione italiana e il tasso di disoccupazione europea per avere una visione macro dell’UE) nel mese di luglio del 2010, secondo quanto riporta l’Eurostat, questo dato dimostra un aumento rispetto al 1,4% nel mese di giugno. Un anno prima il tasso era dello -0,6%. L’inflazione mensile è stata dello -0,3% nel mese di luglio 2010. Nell’unione europea invece l’inflazione annua è stata del 2,1% nel luglio 2010, contro 1,9% di giugno. Un anno prima il tasso era del 0,2%.

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L’inflazione negli Stati membri peggiori e migliori dell’UE a luglio del 2010

  • Irlanda (-1,2%)
  • Lettonia (-0,7%)
  • Slovacchia (1,0%)
  • Romania (7,1%)
  • Grecia (5,5%)

Indice Istat, tutto quello che devi sapere su statistiche economiche italiane e gli effetti che avranno sulla nostra economia personale.

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