Archivi del mese July, 2010
Pubblicato da Giacomo - 28/07/10 alle 04:07:40 pm
A continuazione vi lascio la tabella con l’indicazione dell’indice prezzi 2009 per le famiglie di operai e impiegati; tali dati sono stati rilasciati dall’Istat e hanno il seguente rapporto, base: anno 1995 = 100
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Variazione %
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2009
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Indice Generale
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± anno preced.
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± mese preced.
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| Gennaio |
134,2
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1,5
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-0,2
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| Febbraio |
134,5
|
1,5
|
0,2
|
| Marzo |
134,5
|
1,0
|
0,0
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| Aprile |
134,8
|
1,0
|
0,2
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| Maggio |
135,1
|
0,7
|
0,2
|
| Giugno |
135,3
|
0,4
|
0,1
|
| Luglio |
135,3
|
-0,1
|
0,0
|
| Agosto |
135,8
|
0,2
|
0,4
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| Settembre |
135,4
|
0,1
|
-0,3
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| Ottobre |
135,5
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0,2
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0,1
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| Novembre |
135,6
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0,7
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0,1
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| Dicembre |
135,8
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1,0
|
0,1
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MEDIA 2009: 0,7
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Per calcolare l’aggiornamento del canone d’affitto in base all’indice dei prezzi relativo all’anno 2009 bisogna prendere in considerazione la variazione percentuale rispetto all’anno precedente e moltiplicarla per 0,75; ecco il motivo per cui, questa tabella con questi dati dell’anno scorso, ci torna utile nel 2010.
Effettivamente di questo 2010 possiamo già fornirvi un primo dato, quello relativo al mese di gennaio, la cui variazione corrisponde a: 136,0 (Indice Generale), 1,3 (± anno preced.), 0,1 (± mese preced.).
Per ulteriori informazioni rivolgersi direttamente all’Ufficio Statistica e Prezzi:
Tel. 0574/612.763-829
Fax: 0574/612834
Indirizzo: Via Valentini 19 – 2° piano
email: statistica@po.camcom.it
Orario di apertura al pubblico:
Lunedì-Venerdì ore 8.30/12.30
Lunedì e Giovedì ore 14.30/15.40
Sabato chiuso
Pubblicato da Giacomo - 22/07/10 alle 12:07:36 pm
Ordini industriali europei. Nel mese di maggio 2010 rispetto a aprile 2010, l’euro, i nuovi ordini industriali sono aumentati del 3,8%. In Aprile l’indice è aumentato del 0,6%. Nel EU271, i nuovi ordini sono aumentati del 2,7% a maggio 2010, dopo un aumento del 0,3% in Aprile. Escludendo le navi, ferrovie e l’equipaggiamento aerospaziale, per il quale le modifiche tendono ad essere più volatili, l’indice industriale nuovo per gli ordini è cresciuto del 2,6% nella zona euro e del 2,7% nell’UE27. Nel mese di maggio 2010 rispetto a maggio 2009, i nuovi ordini industriali sono aumentati del 22,7% nella zona euro e del 20,1% nell’UE. Il settore industriale escluse navi, ferrovie e l’equipaggiamento aerospaziale sono aumentati del 22,4% e 22,0% rispettivamente. Queste stime sono pubblicate da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.

Pubblicato da Giacomo - 21/07/10 alle 11:07:45 am
L’Istituto nazionale di statistica comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di maggio gli indici destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi, calcolati con base 2005=100, hanno registrato, nel confronto con il mese precedente, un incremento dello 0,8 per cento, il primo, e del 3,2 per cento, il secondo. Il fatturato è aumentato dello 0,9 per cento sul mercato interno e dello 0,5 per cento su quello estero; gli ordinativi nazionali hanno registrato una diminuzione dello 0,4 per cento e quelli esteri una crescita del 9,5 per cento. Nel confronto degli ultimi tre mesi (marzo-maggio) con i tre mesi immediatamente precedenti (dicembre-febbraio) le variazioni congiunturali sono state pari a più 1,4 per cento per il fatturato e a più 4,6 per cento per gli ordinativi.

Pubblicato da Giacomo - 20/07/10 alle 11:07:49 am
Nel settore delle costruzioni, la produzione destagionalizzata è diminuita del 1,0% nell’area euro e dello 0,6% nell’EU27 a maggio 2010, rispetto al mese precedente. In Aprila, la produzione è diminuita dello 0,3% nell’area dell’euro, ma è aumentato dello 0,5% nell’UE27. Rispetto al maggio 2009, in uscita maggio 2010 diminuito del 6,3% nella zona dell’euro e del 2,4% nell’UE27. Queste prime stime sono state pubblicate da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.

Pubblicato da Giacomo - 19/07/10 alle 11:07:26 am
Nel mese di giugno 2010 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 139,6, registrando una variazione nulla rispetto al mese di maggio e di più 1,3 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; al netto dei tabacchi l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, pari a 138,9, ha presentato nel mese di giugno 2010 una variazione congiunturale di più 0,1 per cento e una variazione tendenziale pari a più 1,2 per cento.

Inflazione Italiana
Pubblicato da Giacomo - 16/07/10 alle 11:07:47 am
La prima stima per la bilancia commerciale europea con il resto del mondo, fatta a maggio 2010 ha dato come risultato cifre di 3,4 miliardi di deficit di euro, rispetto ai 2,2 miliardi del maggio 2009. Il bilanciamento ad aprile 2010 era dello 0,3 miliardi in più , rispetto ai 2,6 miliardi nel Aprile 2009. Nel mese di maggio 2010 rispetto a aprile 2010 il destagionalizzato delle esportazioni è aumentato del 1,6% e le importazioni del 4,2%. La prima stima per il saldo 2010 il commercio extra-EU271 maggio è stato un deficit di 15,1 miliardi di euro, rispetto ai -7,0 miliardi nelMaggio 2009. Nel mese di aprile il saldo è stato 20.102 -11,0 miliardi di euro, rispetto ai -7,8 miliardi di aprile 2009. Nel maggio del 2010 rispetto con aprile 2010, le esportazioni destagionalizzato è cresciuto del 0,9% e le importazioni del 4,1%.

Pubblicato da admin - 15/07/10 alle 04:07:51 pm
Se dobbiamo fare un post riassuntivo che tratti dei dati Istat 2009, possiamo farlo iniziando a parlare di un dato esorbitante, ovvero del crollo del fatturato nell’industria italiana. Ricordando a tutti che nel 2009 stavamo in piena crisi finanziaria e che non sono pochi quelli che han dovuto “chiudere ditta”, “ridurre il personale” o peggio ancora “chiudere per fallimento”, troviamo un dato che riguarda il meno 18,7% di fatturato rispetto al 2008. Una cifra niente affatto insignificante, si tratta del peggior dato pervenuto dal 2000!

Sembra, ad ogni modo, che tale crisi non abbia influenza sulla longevità degli italiani, effettivamente l’Istat 2009 registra una mortalità pari al 9,8 per mille, ovvero 588.000, una cifra mai registrata dal dopoguerra. Quindi se da una parte la “vita è dura”, dall’altra è anche “più lunga”, grazie soprattutto al miglioramento delle condizioni di sopravvivenza. Gli uomini possono sperare di raggiungere i 78,9 anni, mentre le donne 84,2, nonostante per taluni siano ritenute il sesso debole ma che stando ai dati statistici si rivela esattamente l’opposto.
Un’altra ovvia conseguenza della crisi è stato il crollo del turismo, rispetto al 2008, la diminuzione dei viaggi è stata pari all’8%.
E se il turismo non è andato molto, quelli che continuano ad arrivare sono gli stranieri, 360.000 ingressi nel 2009, persone che, lavorando in “nero” per “pochi soldi”, contribuiscono in maniera negativa all’economia del paese, e se già gli italiani stavano senza lavoro, ora devono adeguarsi e farsi pagare una “manciata di polvere in faccia”. Questo, ahimé, si riflette nella vita di tutti i giorni, anche con episodi spiacevoli che abbiamo potuto seguire alla tv.
Pubblicato da Giacomo - 14/07/10 alle 12:07:43 pm
L’inflazione annuale della zona euro è stata del 1,4% a giugno del 2010, rispetto al 1,6% di maggio. Un anno prima il tasso era del -0,1%. L’inflazione mensile è stata 0.0% nel mese di giugno 2010. L’ inflazione annuale è stata di 1,9% a giugno del 2010, in calo dal 2,0% di maggio. Un anno prima il tasso era del 0,6%. Sul confronto mensile l’inflazione è stata 0,0% nel giugno 2010. Queste cifre provengono da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.
L’inflazione negli Stati membri dell’UE a giugno del 2010: i tassi più bassi annui sono stati osservati in Irlanda (-2,0%), Lettonia (-1,6%) e nei Paesi Bassi (0,2%), e la più alta in Grecia (5,2%), Ungheria (5,0%) e Romania (4,3%). Rispetto a maggio 2010, l’inflazione annua è scesa in quindici Stati membri, rimasta stabile in quattro ed è aumentata in otto. Il più basso di 12 mesi fino a giugno 2010 è stato registrato in Irlanda (-2,5%), Lettonia (-1,6%) e Portogallo(-0,3%), E il più alto in Ungheria (5,2%), Romania (4,6%) e Polonia (3,5%). I principali componenti con il più alto tasso annuale del giugno 2010 sono stati i trasporti (3,9%) e alcool e tabacco (3,7%), mentre i più bassi tassi annuali sono stati osservati per le comunicazioni (-1,1%), ricreazione e cultura (-0,2%) e alimentare (0,2%). Per quanto riguarda i sottoindici dettagliati, i carburanti per i trasporti (0,45 punti percentuali), olio da riscaldamento (0,17) e tabacco (0,10) aveva il maggiore impatto al rialzo sul tasso nominale, mentre il gas, auto e telecomunicazioni (-0,09 Ciascuno) era il più grande impatto verso il basso. I principali componenti con i più alti tassi mensili sono stati alcol e tabacco (0,6%) e alberghi e ristoranti (0,3%), mentre i minori sono stati abbigliamento (-0,9%), trasporti e comunicazioni (entrambi -0,2%). In particolare, la frutta (0,04 punti percentuali), tabacco, servizi di alloggio e pacchetti vacanza (0,02 ciascuno) era la più grande impatto verso l’alto, mentre gli indumenti (-0,06), verdure e carburanti per i trasporti (-0,04 ciascuno

Pubblicato da Giacomo - 13/07/10 alle 09:07:11 pm
Nel 2008, l’energia proveniente da fonti rinnovabili è ha contribuito –stima l’Eurostat- a1 10,3% del lordo finale di energia consumatasi nell’UE dei 27, rispetto al 9,7% nel 2007 e 8,8% nel 2006. La direttiva sulle rinnovabili 2009 ha come obiettivo fissare i target individuali per tutti gli Stati membri, in modo che l’UE raggiunga una quota del 20% dell’energia totale in consumo proveniente da fonti rinnovabili entro il 2020. Tali obiettivi tengono conto che gli Stati membri hanno diversi punti di partenza, le prestazioni potenziali di energia rinnovabile ed economica.

La quota più elevata di fonti rinnovabili è stata registrata in Svezia, Finlandia, Lettonia, Austria e Portogallo. La più alta quota di energie rinnovabili nel consumo totale nel 2008 è stata rilevata appunto in Svezia (44,4% di fonti rinnovabili di energia nel consumo totale), Finlandia (30,5%), Lettonia (29,9%), Austria (28,5%) e Portogallo (23,2%),
e la più bassa a Malta (0,2%), Lussemburgo (2,1%), il Regno Unito (2,2%), Paesi Bassi (3,2%) e Belgio (3,3%). Tra il 2006 e il 2008, quasi tutti gli Stati membri hanno aumentato la loro quota di energie rinnovabili nel consumo totale. I maggiori incrementi sono stati registrati in Austria (dal 24,8% nel 2006 al 28,5% nel 2008), Estonia (dal 16,1% al 19,1%), Romania (dal 17,5% al 20,4%), Portogallo (dal 20,5% al 23,2%) e Slovacchia (dal 6,2% al 8,4%).
Pubblicato da Giacomo - 12/07/10 alle 12:07:23 pm

Reddito Famiglie Italiane 2009. Cartoon: amarevignola.files.wordpress.com
L’Istat diffonde alcuni indicatori trimestrali per le famiglie e le società non finanziarie calcolati sulla base dei conti trimestrali per settore istituzionale relativi al primo trimestre 20101. Gli indicatori qui presentati consentono un’analisi tempestiva dei comportamenti delle famiglie e delle imprese nelle diverse fasi del ciclo economico e contribuiscono ai conti economici trimestrali per settore istituzionale dell’Unione Europea e dell’Unione Monetaria, diffusi dall’Eurostat e dalla Banca Centrale Europea2. I conti trimestrali per settore istituzionale seguono i concetti e le definizioni dei corrispondenti conti annuali. Tuttavia, le informazioni disponibili a cadenza trimestrale non presentano lo stesso grado di completezza di quelle utilizzate per le stime annuali e richiedono pertanto il ricorso a metodi statistici per la stima dei dati mancanti (cfr. Note informative). I dati qui presentati sono coerenti con i conti economici trimestrali pubblicati il 10 giugno 2010 e il conto trimestrale delle AP pubblicato il 2 luglio 2010.