Archivi del mese May, 2010
Pubblicato da Giacomo - 31/05/10 alle 10:05:18 am
Nel nostro blog cambiodollaroeuro.com pubblichiamo oggi un post sul pil Sudafrica 2010. Visto che il tema ci sembra importante pubblichiamo anche il calendario dei mondiali.

I mondiali 2010 su Google
| GRUPPO A |
GRUPPO B |
GRUPPO C |
GRUPPO D |
| Francia |
Argentina |
Algeria |
Australia |
| Messico |
Corea del Sud |
Inghilterra |
Germania |
| Sudafrica |
Grecia |
Slovenia |
Ghana |
| Uruguay |
Nigeria |
USA |
Serbia |
| GRUPPO E |
GRUPPO F |
GRUPPO G |
GRUPPO H |
| Camerun |
Italia |
Brasile |
Cile |
| Danimarca |
Nuova Zelanda |
Corea del Nord |
Honduras |
| Giappone |
Paraguay |
Costa d’Avorio |
Spagna |
| Olanda |
Slovacchia |
Portogallo |
Svizzera |
| FASE A GRUPPI – OTTAVI DI FINALE |
| Fase a Gruppi |
| Dal 11 giugno 2009 al 25 giugno 2009. |
| OTTAVI DI FINALE |
| 26 giugno Nelson Mandela
1A – 2B (1) |
27 giugno Rustenburg
1D – 2C (4) |
28 giugno Rustenburg
1E – 2F (5) |
29 giugno Rustenburg
1F – 2E (6) |
| 26 giugno Rustenburg
1C – 2D (3) |
27 giugno Rustenburg
1B – 2A (2) |
28 giugno Rustenburg
1G – 2H (7) |
29 giugno Rustenburg
1H – 2G (8) |
| QUARTI DI FINALE |
SEMIFINALI |
FINALE |
| 2 luglio Nelson Mandela
vincente 5 – vincente 7 (C) |
6 luglio a Cape Town
vincente A
vincente C (I) |
11 luglio
Johannesburg
(vinc.I – vinc.II) |
| 2 luglio Johannesburg
vincente 1 – vincente 3 (A) |
| 3 luglio – Cape Town
vincente 2 – vincente 4 (B) |
7 luglio a Durban
vincente B
vincente D (II) |
| 3 luglio – Johannesburg
vincente 6 – vincente 8 (D) |
Pubblicato da Giacomo - 18/05/10 alle 01:05:03 pm
Nella seguente tabella vedremo l’indice Istat affitti 2009, mese per mese. L’indice di riferimento è il FOI (Famiglie Operai Impiegati).
|
Mese
|
Anno
|
Variazione annuale 100%
|
Variazione ridotta 75%
|
Variazione biennale 100%
|
Variazione ridotta 75%
|
Gazzetta Ufficiale n.
|
|
Dicembre
|
2009
|
1,0
|
0,750
|
3,0
|
2,250
|
22 del 28/1/10 pag. 94
|
|
Novembre
|
2009
|
0,7
|
0,525
|
3,3
|
2,475
|
302 del 30/12/09 pag. 109
|
|
Ottobre
|
2009
|
0,2
|
0,150
|
3,6
|
2,700
|
271 del 20/11/09 pag. 53
|
|
Settembre
|
2009
|
0,1
|
0,075
|
3,8
|
2,850
|
247 del 23/10/09 pag. 26
|
|
Agosto
|
2009
|
0,2
|
0,150
|
4,1
|
3,075
|
226 del 29/9/09 pag. 27
|
|
Luglio
|
2009
|
-0,1
|
-0,075
|
3,90
|
2,925
|
198 del 27/8/09 pag. 48
|
|
Giugno
|
2009
|
0,4
|
0,300
|
4,2
|
3,150
|
167 del 21/7/09 pag. 40
|
|
Maggio
|
2009
|
0,7
|
0,525
|
4,2
|
3,150
|
147 del 27/6/09 pag. 54
|
|
Aprile
|
2009
|
1,0
|
0,750
|
4,30
|
3,225
|
119 del 25/05/09 pag. 87
|
|
Marzo
|
2009
|
1,0
|
0,750
|
4,30
|
3,225
|
96 del 27/04/09 pag. 54
|
|
Febbraio
|
2009
|
1,50
|
1,125
|
4,40
|
3,300
|
68 del 23/03/09 pag. 56
|
|
Gennaio
|
2009
|
1,50
|
1,125
|
4,40
|
3,300
|
50 del 2/03/09 pag. 55
|
Coi dati di questa tabella, dove appunto possiamo vedere l’indice Istat affitti 2009 relativo al FOI, è possibile calcolare l’aggiornamento del canone di locazione “Patti in deroga”, in base alla variazione annuale dei prezzi rilevata dall’Istat al 75%.
Pubblicato da Giacomo - 17/05/10 alle 01:05:58 pm
Ad aprile è salita l’inflazione italiana di un moderato 0,4% attestandosi a 1,5% secondo quanto pubblicato dall’Istat lo scorso venerdì. Un rialzo preoccupante per gli italiani visto che il panorama per l’euro continua ad essere nero fitto (leggia anche La Crisi dell’Euro) e le misure di austerità nei conti pubblici stanno per arrivare anche da noi. Il dato più preoccupante di venerdì scorso è stato –a nostro avviso- quello della voce “spesa di tutti i giorni” che cresce secondo l’Istat di un +2,2% ad aprile 2010.
Le stime per i mesi prossimi sono di una sostenuta crescita di questo indice e dell’inflazione in generale. Mentre i prezzi salgono però, non cresce il potere di acquisto degli italiani e uscire dalla crisi diventerà sempre più una corsa agonistica (nell’arco del periodo 2009-2012) piuttosto che uno srpint di un solo anno (2010) come si era annunciato.

La fragilità della Bilancia Italiana. Pic: The Economist
In Italia non si tratta comunque di un caso di tagli come quello della crisi spagnola, tuttavia i tagli sono alle porte e il continuo crescere dell’inflazione, sommato al fatto che la nostra moneta è sempre più debole e in che in aggiunta dovremo compiere con normative europee di controllo del deficit e tagliare di sana pianta la spesa pubblica potrebbero portarci ad incrementare i nostri problemi per arrivare alla fine del mese con qualcosa in tasca.
Sul fronte europeo abbiamo ricevuto le parole di conforto della Banca Centrale Europea che sabato assicurava di “non essere disposta a tollerare una forte l’inflazione in Europa”. Lo diceva Jean Claude Trichet presidente della BCE che spiegava che « verranno effettuati correttivi appropriati per evitare che dal programma recentemente lanciato di acquisti di titoli di Stato dell’area euro derivino effetti distorsivi sulla linea di politica monetaria».
Cioè che i prezzi non saliranno. Al meno non al di fuori del ratio che la BCE sarà disposta a tollerare. Tuttavia Trichet ha dovuto aggiungere a queste parole di conforto le brutte notizie con queste altre parole: «richiamo solennemente i paesi a operare programmi idonei a ristabilire situazioni di bilancio solide. Non è vero che la disciplina di bilancio danneggia la crescita: è esattamente l’opposto. Senza un bilancio solido non c’è fiducia nell’economia, e senza fiducia non c’è ripresa».
Santa ragione. Soltanto che la ripresa con misure di taglio come quelle proposte dalla BCE per la Spagna sarà molto più lenta e dolorosa che senza; per non parlare del calvario che spetta a quella povera gente in Grecia che per arrivare a fine mese non riceverà dallo stato neanche un quattrino per molti anni. E noi siamo i prossimi.
Data di pubblicazione: May 17, 2010
Categorie: Indice Istat, Indice Prezzi 2009, Indice Prezzi 2010, Istat 2009, Istat 2010
Tags:
Tags: arrivare a fine mese, BCE, crisi euro, crisi spagna, inflazione euro zona, inflazione italia, inflazione italiana, politica monetaria, stipendio, tagli deficit
Pubblicato da Giacomo - 11/05/10 alle 01:05:40 pm
Il calcolo della disoccupazione in Italia non è semplice. La disoccupazione Italiana ha fatto scattare gli allarmi dell’Unione Europea ed è vista come un problema serio, simile a quello della disoccupazione spagnola (anche se le differenze italia spagna sono importanti). Un problema che ci porta inevitabilmente a rammentare alcune frase della costituzione italiana; “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”;

Un disoccupato. Foto: AP Photo/Antonio Calanni
Sono le due righe più significative che la Costituzione Italiana recita per tutelare e responsabilizzare i lavoratori, ma nella realtà? Stage, inserimento, progetto, determinato, sembra che chiunque si senta pronto a tuffarsi nella giungla del lavoro debba per forza superare i 5-6 steps rappresentati dai tipi di contratti. Fatto un gradino, se si è fortunati si passa al successivo, altrimenti a volte, ci tocca anche ripetere più volte e accontentarsi dei famosi “rimborsi spese” che poi di spese ne coprono ben poche. Mi chiedo: può un ragazzo appena laureato evitare di diventare un “bamboccione” a queste condizioni? Penso proprio di no. Lo scorso 17 gennaio si dichiarava l’intenzione di “fare una legge che obblighi i ragazzi ad uscire fuori di casa a 18 anni”, ma potranno poi i futuri lavoratori essere in grado provvedere a sé stessi? E’ vero che spesso capita che ragazzi alla tenera età di 30 anni non riescano a rifare il letto, e che il rischio di “passare dalla mamma alla moglie” è sempre più alto, motivo per cui il mercato del lavoro dovrebbe provvedere anche ad aiutare le persone a costruirsi una propria indipendenza.
Da qui nasce un altro grande problema: allarme disoccupazione.
I tassi di questo brutto, bruttissimo indice crescono, ed i rimborsi spese di cui parlavo prima diventano veri e propri stipendi privilegiati per chi, anche dopo anni, è costretto a girarsi i pollici sul divano di casa propria. L’Italia passa da un tasso dell’8,6 di febbraio all’8,8%, ed anche se esistono davvero ragazzi che, per studiare e crearsi un futuro, a 18 anni vanno via di casa, molte volte succede che tra le braccia di mamma e papà, devono ritornarci.
Velia Serino
Pubblicato da Giacomo - 06/05/10 alle 03:05:52 pm
La redazione di Cambiodollaroeuro.com e Financialred Canale Italia si sposta a Madrid per seguire la Borsa in Spagna. Il meeting di Bolsalia è un incontro nazionale iberico per investitori. L’Ibex apre una tre giorni (6,7 e 8 maggio) atipica per pubblicizare la aziende quotate e ricuperare la fiducia degli investitori dopo un possibile contagio post Grecia. Per sapere perché la Spagna ha bisogno di recuperare la fiducia dei risparmiatori leggi La crisi dell’Euro. Se vuoi seguire la Crisi della Borsa Spagnola leggi cambiodollaroeuro.com.

Pubblicato da Giacomo - 05/05/10 alle 06:05:51 pm
Per calcolare in Italia il Pil 2010 possiamo usare il sistema di Banca d’Italia E-coin. Vediamo le stime oubblicate da Banca d’Italia ad aprile. Stime mese scorso.

In aprile, €-coin registra un modesto calo, allo 0,67% dallo 0,79 di marzo. Il valore dell’indicatore continua tuttavia a segnalare una dinamica di fondo del prodotto
dell’area compatibile con la prosecuzione della fase di ripresa ciclica.
• La curva dei rendimenti e l’andamento della produzione industriale nei principali paesi dell’area dell’euro in febbraio hanno frenato la dinamica dell’indicatore, che ha invece continuato a essere sostenuto dagli esiti favorevoli delle inchieste pressole imprese.
• €-coin – sviluppato dalla Banca d’Italia – fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro. €-coin esprime tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del PIL depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo). €-coin è pubblicato mensilmente dalla Banca d’Italia e dal CEPR.
• Le prossime date di pubblicazione di €-coin saranno il 28 maggio e il 25 giugno
Pubblicato da Giacomo - 04/05/10 alle 06:05:48 pm
Il prezzo dei carburanti è fuori controllo. La denuncia arriva unanime dalle associazioni dei consumatori. Per Federconsumi l’andamento dei prezzi della benzina è ormai “insostenibile” perché “da gennaio 2010 le ricadute per gli automobilisti ammontano a 288 euro annui tra costi diretti ed indiretti”, dicono gli esponenti Lannutti e Trefiletti. E rispetto a un anno fa – sottolineano – gli italiani hanno dovuto sborsare dieci euro in più.

benzinaio. Cartoon: www.studiolegalelagreca.it
Da un rapporto di quotidianoenergia.it emerge che tutti i benzinai hanno aumentato i prezzi, fino a 1,44 euro al litro, con rialzi generalizzati nell’ordine dei cinque centesimi. Come ad esempio Q8 (benzina: 1,442 euro/litro), che ha aumentato anche il prezzo del Diesel. Poi c’è Api che con un rialzo di 5 centesimi su verde e diesel ha spinto i prezzi rispettivamente a 1,438 e 1,281 euro/litro. Erg è rimasta poco sotto: 1,433 euro/litro e diesel a 1,279 euro/litro. E così di seguito: Esso a 1,434 euro/litro sulla benzina e a 1,276 euro/litro sul diesel. Shell ha aumentato solo il gasolio, a 1,284 euro/litro. Infine Tamoil e Total hanno ritoccato la benzina rispettivamente a 1,436 e 1,439 euro/litro.
Data di pubblicazione: May 4, 2010
Categorie: Prezzi Benzina
Tags:
Tags: Api, benzina, benzinai, Erg, petroleo, Prezzi Benzina, prezzi benzina 2010, prezzi carburante, prezzi diesel, prezzi gasoleo
Pubblicato da Giacomo - 04/05/10 alle 11:05:14 am
I prezzi della Produzione Industriale Zona Euro mostrano –questo mese di marzo 2010- un rialzo dello 0,6% rispetto a febbraio e dello 0,9% su base annua. In febbraio l’indice mostrava un rialzo dello 0,1% su gennaio e un calo dello 0,4% su anno. Un aumento dunque dello 0,5% rispetto all’aumento del mese scorso. Questi dati preceduti da uno 0 possono indurre a equivoco sulla valutazione della loro portata a livello economico. In effetti l’aumento dei prezzi mese su mese si è dimostrato molto alto rispetto a quello del mese precedente. Un dato, quello dell’inflazione dei prezzi per la produzione industriale nella Zona Euro, che ci porta a due conclusioni sullo stato dell’economia europea. La prima, che si tratterebbe di un segno evidente di recupero dalla crisi che ha colpito i mercati durante il 2009. I prezzi sono in aumento perché l’attività industriale si sta riprendendo. La seconda invece –tenuto conto che sappiamo che i dati di attività industriale sono ancora deboli- che l’euro zona starebbe accusando il rincaro di determinate importazioni dovuto principalmente alla svalutazione dell’euro. Questo sarebbe un motivo di perso per il rincaro della produzione industriale. Perciò torna impellente controllare i prezzi delle materie prime.

Grafica Prezzi Produzione Industriale. Fonte: Eurostat
Pubblicato da Giacomo - 03/05/10 alle 09:05:52 am
Record da tre anni per il PMI del settore manifatturiero italiano ad aprile (54,3 punti). In deciso aumento la produzione e i nuovi ordini mentre rimane in flessione l’occupazione e aumentano i costi per le imprese. Il rapporto pubblicato da Markit e Adaci segnala un “rasserenamento delle prospettive macro in generale” ma segnala anche un preoccupante aumento dei prezzi dei “input” per le imprese. Principalmente dovuto al rincaro delle materie prime (come la carta, il legno, plastica e ferro) e alla svalutazione dell’euro rispetto al dollaro che in questi mesi potrebbe continuare a colpire l’economia dell’eurozona.

Produzione manifatturiera. Disegno: www.cpmb.org/