Archivi del mese March, 2010
Pubblicato da Giacomo - 31/03/10 alle 10:03:22 am
L’inflazione italiana a marzo sale dello 0,3% su base mensile e cresce dell’1,4% sull’anno.
Per l’eurozona i dati sono :
Il tasso di inflazione nei sedici paesi dell’euro: +’1,5% annuo, portandosi al massimo da dicembre 2008 e superando le previsioni degli analisti.
In febbraio il tasso tendenziale d’inflazione si attestava allo 0,9%

Inflazione Italiana
Pubblicato da Giacomo - 31/03/10 alle 09:03:04 am
+0,2% sul mese, +0,4% sull’ anno. Queste le stime dell’Istat sull’inflazione dei prezzi della produzione industriale italiana. A febbraio l’indice è aumentato dello 0,2 per cento rispetto al mese precedente e dello 0,4 per cento rispetto al mese di febbraio 2009. L’Istat rileva inoltre che nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi (periodo dicembre-febbraio) e quella dei tre mesi precedenti l’indice e’ aumentato dello 0,6%.

Produzione Industriale italiana. Foto: becommerciale.it
Pubblicato da Giacomo - 31/03/10 alle 09:03:43 am
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), relativo al mese di marzo 2010: + 0,3 % rispetto sul mese di febbraio e + 1,4 su base annua. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel mese di marzo una variazione di più 1,5 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di più 1,4 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Inflazione Italiana Febbraio 2010
Aumenti congiunturali più significativi (NIC):
- Trasporti (più 1,1 per cento)
- Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 0,4 per cento)
- Servizi ricettivi e di ristorazione (più 0,3 per cento)
Variazioni nulle:
- Bevande alcoliche e tabacchi e Istruzione
Variazioni negative:
- Servizi sanitari e spese per la salute (meno 0,3 per cento)
- Comunicazioni (meno 0,1 per cento)
Incrementi tendenziali più elevati:
- Trasporti (più 5,1 per cento)
- Altri beni e servizi (più 2,9 per cento)
- Istruzione (più 2,5 per cento)
Pubblicato da Giacomo - 31/03/10 alle 08:03:22 am

Agenda Istat
ITALIA:
- 10h00 prezzi produzione febbraio (precedente: +2,6% m/m, +0,1% a/a; previsione: +0,2% m/m, +0,4% a/a; consenso: +0,2% m/m, +0,4% a/a)
- 11h00 inflazione marzo prel. (precedente: +0,1% m/m, +1,2% a/a; previsione: +0,2% m/m, +1,3% a/a; consenso: +0,2% m/m, +1,3% a/a)
Pubblicato da Giacomo - 31/03/10 alle 08:03:41 am
Come è noto le pubblicazioni Istat sul Prodotto Interno Lordo italiano avvengono una volta ogni tre mesi e risultano di enorme importanza per i mercati finanziari in quanto rispecchiano l’andamento dell’economia italiana. Esiste un modo per controllare il Pil ogni mese? Banca D’Italia pubblica un indice chiamato €-coin che può tornare utile. Le stime dell’indicatore di Banca d’Italia €-coin mirano infatti a prevdere il Pil prima che avvenga la pubblicazione trimestrale dell’Istat. Ecco come funziona e le stime di marzo 2010:

La stima di €-coin è ottenuta sfruttando un vasto insieme di serie storiche macroeconomiche (quali, ad
esempio, gli indici di produzione industriale, i sondaggi congiunturali, gli indicatori di domanda e gli
indici di borsa) da cui viene estratta l’informazione rilevante per la previsione della dinamica di fondo
del prodotto nell’area.
Data la sua tempestività, la stima di €-coin precede di alcuni mesi l’uscita del dato ufficiale sulla crescita
del PIL nell’area rilasciata dall’Eurostat e si caratterizza per le sue buone proprietà anticipatrici del tasso
di crescita del PIL trimestrale al netto delle componenti erratiche e di breve periodo.
In particolare, l’indicatore fornisce una stima della dinamica di fondo del PIL con le seguenti proprietà:
(i) ha frequenza mensile e anticipa di alcuni mesi la stima ufficiale della crescita del PIL nell’area;
(ii) è immune da oscillazioni di breve periodo e errori di misura che caratterizzano la crescita trimestrale
del PIL, segnalando così la dinamica di fondo dell’attività nell’area dell’euro.
Pubblicato da Giacomo - 30/03/10 alle 01:03:25 pm
Come possiamo calcolare l’adeguamento del nostro affito nel 2010? L’istat ci propone una formula semplice per farlo:

Molteplicate la vecchia rata per i coeficenti riportati nella tabella.
GENNAIO 2010
Rivalutazione annuale del 75%: moltiplica il vecchio affitto per 1,00975
Rivalutazione annuale del 100%: moltiplica il vecchio affitto per1,013
Rivalutazione biennale del 75%: moltiplica il vecchio affitto per 1,02175
Rivalutazione biennale del 100%: moltiplica il vecchio affitto per1,029
Continua a leggere l’articolo Istat
Pubblicato da Giacomo - 30/03/10 alle 11:03:38 am
Inflazione in frenata a febbraio nell’area Ocse. I prezzi al consumo sono cresciuti infatti dell’1,9% rispetto al 2,1% registrato a gennaio. Il motivo segnalato dagli esperti è principalmente il rallentamento della corsa dei prezzi energetici passati dal +10,6% di gennaio a +8,4% (+0,2% l’aumento congiunturale). I prezzi degli alimentari sono diminuiti dello 0,3% dopo il -0,7% di gennaio mentre il core rate (tasso depurato da energia e alimentari) si e’ attestato a +1,5% lo scorso mese rispetto al +1,6% di gennaio.

Inflazione. Foto: www.tradertech.com
La Francia e’ stato l’unico paese del G7 dove i prezzi al consumo sono saliti… Continua a leggere Inflazione area Ocse, calo dell’1,9% a febbraio…
Pubblicato da Giacomo - 30/03/10 alle 10:03:10 am
Come osserviamo nella grafica pubblicata dall’Istat in un documento rilasciato oggi il settore servizi italiano offre dati contrastanti. Nel quarto trimestre del 2009 l’indice trimestrale del fatturato del commercio all’ingrosso ha registrato un calo del 5,3 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Quello del settore della manutenzione e riparazione di autoveicoli ha, invece, segnato un incremento tendenziale dello 0,2 per cento.

Servizi Istat IV trimestre 2009. Fonte: Istat.it
Gli indici del fatturato del trasporto marittimo e del trasporto aereo hanno registrato, rispettivamente, una diminuzione del 5,8 per cento e un aumento dell’1,3 per cento.
Infine, il fatturato del comparto dei servizi postali e attività di corriere è diminuito del 5,1 per cento e quello dei servizi di informazione e comunicazione del 4,0 per cento.
Nel confronto tra la media del 2009 e quella dell’anno precedente gli indici grezzi del fatturato hanno registrato variazioni negative per tutte le attività economiche. Le riduzioni più significative hanno riguardato il trasporto aereo (meno 20,9 per centro), il trasporto marittimo (meno 12,6 per cento) e il commercio all’ingrosso (meno 11,1 per cento)
Pubblicato da Giacomo - 29/03/10 alle 10:03:12 pm

Agenda Indici
- 10.00 Istat Fatturato di alcuni servizi 4° trimestre
- 12.00 Ocse Prezzi al consumo di febbraio
Che cosa è il fatturato di alcuni servizi?
(Estratto dal sito Istat)
L’Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione della nuova serie, con base di riferimento 2005=100, degli indici trimestrali del fatturato di alcuni settori dei servizi. Gli indici sono definiti a partire dalla nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2007, versione italiana della classificazione europea Nace rev. 2. Quelli pubblicati in precedenza avevano come base di riferimento l’anno 2000 ed erano definiti nella classificazione Ateco 2002 (corrispondente alla Nace rev. 1.1).
L’aggiornamento periodico della base degli indici del fatturato si rende necessario per tenere conto delle modificazioni che intervengono nella struttura dei rispettivi settori di attività economica, mantenendo elevata la capacità degli indicatori di rappresentare l’andamento nel tempo del fatturato. Il passaggio alla base 2005 è coerente con quanto richiesto dal Regolamento europeo sulle statistiche congiunturali (Regolamento n. 1158/05 del Consiglio dell’Unione Europea) e si inserisce all’interno del processo di ridefinizione delle basi di riferimento e di migrazione alla nuova classificazione Nace rev. 2 che sta avvenendo contestualmente in tutti i paesi dell’Unione Europea… Continua a leggere Agenda Indici Istat: Martedì 30 Marzo…
Pubblicato da Giacomo - 29/03/10 alle 12:03:06 pm
I prezzi al consumo nel land tedesco della Sassonia sono cresciuti dello 0,6% su mese in marzo registrando un progresso dell’1,3% su anno. Con capitale a Dresda il land tedesco dell’antica Repubblica Democratica Tedesca aveva nel 2006 un Pil di 88,7 miliardi di euro.
Tra le singole voci a esibire gli incrementi maggiori sono i capitoli abbigliamento e calzature (+3,7% su mese), alimentari stagionali (+5,6% su mese), energia a uso domestico (+1,7%), carburante (+4,2%).I dati dei laender vengono utilizzati per stimare l’andamento dell’inflazione su base nazionale.

Citta di Dresda. Foto: 2.bp.blogspot.com